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Ciao! Sono una studentessa di Chimica e Tecnologie farmaceutiche con una grande passione per la cosmetica e il mondo del beauty e del wellness..infatti i miei studi portano a ciò, vorrei specializzarmi in questo campo. Condividerò con voi le mie scoperte, le mie opinioni, e le mie idee..Seguitemi anche sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/langolodelbeauty

sabato 5 novembre 2016

Fino all'ultima goccia - OperazioneSvuotaBarattoli #5

Ciao a tutti! Vi ricordate ancora di me? Sono Pally, sparita da questi lidi a giugno mi pare... 
Sto tornando ufficialmente? Non lo so ancora... Quello che posso dirvi è che ho passato un'estate piuttosto pesante per motivi di impegni e di salute e che l'ho trascorsa nel più totale abbruttimento e disinteresse per il campo makeup-annessi-e-connessi. 
Con cosa ritorno? Con un post di svuotabarattoli ovviamente! 
Nonostante l'estate carogna e il disinteresse di prodotti ne ho finiti parecchi (in fondo l'ultimo svuotabarattoli è di inizio aprile) e le confezioni le ho tenute tutte, perciò preparatevi a un post chilometrico. 



  • VISO


Quello dei prodotti viso è per ragioni a me più o meno ignote il gruppo più nutrito, Ho finito sia l'acqua micellare di So' Bio all'aloe vera che quella di Avril ( le avevo confrontate tempo fa in questo post, quindi non mi dilungo), e anche le salviette struccanti di Essence al melograno (il post relativo è stato scritto più o meno nel medioevo, sentitevi libere di ignorarlo). Al momento mi sono convertita a un nuovo sistema per struccarmi e quindi non ho ricomprato niente di tutto ciò, anche se le salviette e l'acqua micellare di So' Bio avranno a lungo un posto nel mio cuore. Ho anche terminato due tonici, Lush Acqua di Sole e la lozione tonica multivitaminica di Collistar. L'effettiva utilità del tonico qualcuno me la deve poi spiegare: l'acqua di sole l'ho finita con il caldo tenendola in frigo e spruzzandomela addosso da gelata quando non sopportavo più l'afa, mentre quello di Collistar lo applicavo di tanto in tanto quando la sera avevo voglia di una coccola rapida in più. Quello di Lush in tutta onestà non mi ha fatto né caldo né freddo e non penso lo ricomprerò, mentre in effetti quello di Collistar conferiva al mio viso una certa luminosità e compattezza che non me lo fanno disdegnare del tutto... Ragazze, sono di certo degli ottimi prodotti, ma a me sfugge proprio lo scopo già in origine: perchè si usa il tonico? Mah.
Non è finito, ma per superati limiti di età (vedi: prodotto aperto da ere geologiche) ho deciso di eliminare il gel anti punti neri Clearskin professional di Avon. Sostanzialmente è un gel blu che va applicato sulle zone da trattare e lasciato asciugare finchè non forma una pellicola da rimuovere a strappo. Era abbastanza efficace, non ha odori fastidiosi e funziona meglio dei cerottini a mio parere perchè non avendo una forma definita è più adattabile alle varie zone del viso. Sostanzialmente è scomparso tempo fa al fondo di un cassetto e mi sono dimenticata del tutto della sua esistenza, ecco perchè non è mai giunto a termine.
E adesso due prodotti per l'idratazione che invece sono super validi e mi sono piaciuti tantissimo: il siero viso riequilibrante di Biofficina toscana e la crema idratante al latte d'asina di So' bio. Del siero ho già parlato e vi rimando al post apposito per maggiori informazioni, ma in sintesi sappiate che è ottimo da aggiungere come step alla vostra skincare se avete necessità di maggiore idratazione e di un effetto più lenitivo di quanto possa garantirvi la sola crema. La crema al latte d'asina invece è stata una scoperta meravigliosa: ha un profumo goloso che a me ricorda quello dello sciroppo di granatina, è molto densa e corposa e risulta piuttosto nutriente, ma allo stesso tempo si assorbe senza fatica. Penso proprio che la ricomprerò se la mia pelle virerà di nuovo verso la sua secchezza abituale, ma al momento sto lottando contro uno sfogo di pustole particolarmente carogna che si rifiuta di andarsene e questa crema sarebbe proprio troppo ricca. 

  • CAPELLI


In questa categoria,signore e signori, abbiamo uno dei miei balsami top, il balsamo arancio e limone di Alkemilla, di cui avevo già abbondantemente fatto le lodi: districa, nutre, illumina... E' il balsamo del mio cuore insieme al volumizzante di Biofficina toscana al momento. Il tentativo di sostituirlo con il balsamo protettivo di Giardino Cosmetico non è andato a buon fine: è un prodottino discreto, ma assolutamente non all'altezza del confronto. 
Lo shampoo UltraDolce alla lavanda e estratto di rosa mi ha lasciata più o meno indifferente: lava a fondo i capelli senza aggredirli troppo (io lo usavo solo ogni tanto in alternanza agli shampoo eco-bio, che in linea di massima trovo non puliscano mai abbastanza a fondo. Quando sentivo l'esigenza di qualcosa di più strong insomma), fa tanta bella schiuma e si sciacqua senza problemi e senza lasciare i capelli troppo a scopa (balsamo comunque obbligatorio per me). Il problema? L'odore. Avrei potuto ricordarmene prima di comprarlo che a me la fragranza di lavanda piace poco e la rosa anche meno, ma siccome sono tonta... Ecco, se siete come me tenete conto che il profumo è fortissimo ed è inequivocabilmente lavanda, non si scappa.
In ultimo, la maschera all'olio di sapote de I Provenzali, anche lei prodotto meh. Non penso che la ricomprerò dal momento che la usavo più come balsamo che come maschera, ma comunque non è nemmeno malaccio. Al momento sto usando la maschera cocco e vaniglia di Essere e mi dà decisamente più soddisfazione. 

  • CORPO

Qui un mio grande top e un colossale flop. 
Parto dal flop, che è lo scrub lemongrass e menta di la Saponaria. Ne avevo sentito parlare benissimo, e invece io ho proprio faticato a finirlo e l'ho terminato solo perchè sprecare i prodotti mi dispiace troppo. Avrebbe dovuto essere energizzante e anticellulite, ma a me lasciava solo un gran mal di testa per via dell'odore troppo intenso. Davvero, si sente ancora la fragranza provenire dal barattolo vuoto e lavato, immaginatevi come potesse essere sotto l'acqua calda. Sostanzialmente era una pasta solida di zucchero, sale, mandorle, pezzetti di zenzero e oli vari apparentemente molto pratica da usare. Bugia!! Non sono mai riuscita a usarlo senza farne cadere un sacco sul piatto doccia, che così rimaneva irrimediabilmente unto e scivoloso. L'effetto esfoliante c'era, e grazie al fatto che è ricchissimo di oli lasciava la pelle super idratata, al punto che non era necessaria alcuna crema dopo la doccia, ma per me era davvero troppo scomodo da usare e soprattutto non sopportavo l'odore. Non posso esprimermi sull'eventuale effetto anticellulite perchè non l'ho usato con nessuna costanza.
Top totale invece è la crema anticellulite di Antos, di cui sto esaurendo la seconda confezione. Per le mie esigenze è ideale: ha un leggero odore di erbe, è molto corposa ma si stende facilmente e si assorbe rapidamente, non è necessario massaggiare per ore. L'aspetto che più  la rende top per me è che ha anche un buon effetto idratante, assolutamente gradito e necessario per il mio tipo di pelle. Vi sembrerà strano, ma non è così facile trovare un anticellulite che sia anche idratante. Funziona? Difficile dirlo. Cellulite poca ne avevo e poca ne ho ancora, ma mi piace pensare che se non usassi nulla sarei peggio... Confido molto nell'effetto prevenzione, ecco.

  • MANI

Pally oggi propone gli opposti, in questo caso cosmesi iper tradizionale vs eco bio. Si parla della crema mani anti age Q10 di Nivea e di quella nutriente di Giardino Cosmetico. Due belle cremine, entrambe sufficientemente idratanti e in grado di tenere sotto controllo la mia pelle che si spacca attorno alle unghie (maledetta), entrambe troppo untuose per essere usate di giorno a meno di avere abbastanza tempo per farle assorbire. Quella Nivea in particolare risulta ricca e unta e ne basta pochissima, e nonostante io abbia quasi totalmente abbandonato questo genere di prodotti l'ho apprezzata e usata con piacere. Per ovvie ragioni di ideologia io preferisco quella di Giardino Cosmetico e molto probabilmente la ricomprerò se me ne capiterà l'occasione... Di crema mani in inverno ne consumo a quintali, quindi niente di più facile che ricompaia sul mio comodino da notte, considerando anche il basso prezzo. 

  • MAKE-UP


Ultima categoria, promesso. Ho terminato l'ennesima confezione di solvente Essence senza acetone e di top coat Better than gel Essence, di cui vi ho già parlato così tanto che mi sto annoiando da sola. ;) Più interessanti sono la base attiva crescita e il gel rigenerante di Pupa, di cui tempo fa avevo parlato qui. Il gel in sé non so quanto sia realmente utile, ma la base è assolutamente favolosa e ciclicamente la ricompro. Al momento sto testando le basi di Faby e mi ci trovo altrettanto bene, ma bisognerà valutare sul lungo periodo... Questa di Pupa aveva la dimensione ideale: arrivavo a fine confezione poco prima che iniziasse a seccarsi quindi praticamente non ne ho mai sprecato più di qualche millimetro che comunque il pennellino non arrivava più a raccogliere. 
Sempre in tema unghie, è ora di eliminare dalla mia collezione due smalti, che per qualche strana ragione ho trovato totalmente secchi (la strana ragione potrebbe essere la vecchiaia eh, non lo escludo affatto): il Pupa lasting color gel n.47, un arancio pesca delicatissimo, e il Kiko n.265, un blu notte vagamente metallizzato. Sono due colori che mi mancheranno e che dovrò sostituire in qualche modo perchè mi piacevano tantissimo. Quello di Pupa aveva la tonalità ideale da indossare quando post-laboratorio mi trovavo con le unghie corte e le mani rovinate, dal momento che risultava abbastanza elegante ma non attirava l'attenzione. Mi mancherà, già lo so, anche se non apprezzo particolarmente la formula dei lasting color gel. 
In ultimo (hip hip hurrà, lo so), ho finito il fondotinta minerale compatto di Liquidflora, prodotto eccezionale quanto a coprenza, durata e idratazione che conferisce al viso. Sto arrivando al fondo della seconda confezione e credo proprio che ne comprerò ancora una terza... Così, per dire, Io uso la tonalità 02 beige, che non è bianco muro ma quasi, e ne esiste anche una più chiara ancora. Mi piacerebbe provare la versione liquida, tanto per cambiare e fare il confronto, ma questo in crema contro ogni mia aspettativa non è affatto pesante ed è piuttosto facile da usare e sfumare se si dispone di un buon pennello. 

Bene, questo è tutto, finalmente posso buttare via questa camionata di vuoti e riappropriarmi del ripiano dell'armadio che ormai straripava.
Ci risentiremo presto? Non lo so... Ma nel caso stay tuned!
Un grande abbraccio
Pally







martedì 14 giugno 2016

Review: shampoo ayurvedico al neem Khadì

Mi rendo conto che il mio ultimo post risale a più di un mese fa, giuro, lo so. *si cosparge il capo di cenere*
Non sono sparita, sono solo reduce da un mese particolarmente impegnativo che ha annullato totalmente la mia vena creativa, e per scrivere boiate indecorose meglio tacere, no?!

Comunque... Il mio ritorno su questi lidi è ispirato anche dalla scoperta di uno shampoo FA-VO-LO-SO, cosa che non capitava da tempo immemore (persevero con gli shampoo ecobio, ma in linea di massima non posso dire di trovarmici sempre bene, si accettano ulteriori consigli).
Lo shampoo in questione mi è stato consigliato da Chiara di "Le cose di Kikka", il cui canale su youtube vi consiglio vivamente perchè di youtuber così spontanee e sincere ne sono rimaste troppe poche per far passare sotto silenzio quelle che ci sono *momento polemica on*.
In ogni caso, da circa un mesetto mi ritrovavo con una fastidiosissima forfora legata a non so che, probabilmente stress o prodotti sbagliati (mai avuto capelli o cute grassa, anzi, perciò sospettavo una specie di reazione allergica o dermatite da stress), che non riuscivo a tenere sotto controllo nemmeno subito dopo il lavaggio dei capelli. Più o meno disperata sono andata nella mia adorata bioprofumeria Melissa a chiedere il consiglio di Kikka, che mi ha suggerito lo shampoo al Neem di Khadì.
Scopriamo qualcosa di più su di lui,lo shampoo delle meraviglie...



Prodotto: shampoo ayurvedico al neem
Produttore: Kadhì
Contenuto: 210 ml
Prezzo: 10.19 €
Reperibilità: bioprofumerie fisiche e on line
Consigliato? Assolutamente sì.
Da ricomprare? A vita, su per giù.
INCI: Aqua, Coco Glucoside, Lauryl Glucoside, Sodium PCA, Glycerin, Sodium Cocoyl Glutamate, Azadirachta Indica (Neem), Acacia Concinna (Shikakai), Sapindus Mukurossi (Reetha), Vitex Negundo (indischer Mönchspfeffer), Lawsonia Inermis, Emblica Officinalis (Amla), Indigofera Tinctoria, Aloe Barbadensis Gel (Aloe Vera), Coco Glucoside, Glyceryl Oleate, Rosmarinus Officinalis Essential Oil (Rosmarin), Citric Acid, Xanthan Gum, Hydrolyzed Wheat Protein (Weizenprotein), Hydrolyzed Sweet Almond Protein (Mandelprotein), Zinc PCA, Sodium benzoate, Potassium Sorbate, Oryza Sativa Oil, Melaleuca Alternifolia Essential Oil (Teebaumöl), Eucalyptus Citriodora Essential Oil (Eukalyptusöl), Azadirachta Indica Oil (Neem),  Linalool*, Limonene*.
* Proveniente da agricoltura biologica 

mercoledì 27 aprile 2016

Haul&Review: Giardino Cosmetico (corpo, capelli, mani)

Come haul è vecchio, lo dico, perchè i prodotti sono entrati nel mio bagno a settembre. E' anche vero che non mi piace parlare di prodotti che conosco poco, perciò li ho provati ben bene prima di esprimermi a riguardo...Ed eccomi qua. 

Giardino cosmetico è la linea biologica certificata icea del supermercato Crai, ma si trova anche in catene come Acqua e Sapone o IperSoap (che è dove li ho presi io), e in linea di massima ha prezzi molto più che accettabili. Giardino cosmetico è una linea piuttosto completa, che comprende svariati prodotti per viso, corpo e capelli. Io per ora ho provato prodotti per corpo, capelli e mani, e anche se non tutto mi è piaciuto penso proprio che tenterò anche con i prodotti per il viso. 



Iniziamo...

Shampoo e balsamo protettivo, con olio di semi di lino dell'Umbria e altea


INCI shampoo: aqua, cocamidopropyl betaine, glycerin, sodium lauryl sulfoacetate, linum usitatissimum seed oil, althaea officinalis root extract, disodium 2-sulfolaurate, sodium methyl 2-sulfolaurate, cetyl betaine, lauryl betaine, guar hydroxypropyltrimonium chloride, tocopherol, citric acid, sodium chloride, parfum, dehydroacetic acid, sodium benzoate, potassium sorbate, benzyl alcohol, linalool, citronellol. 

INCI balsamo: aqua, dipalmitoylethyl hydroxyethylmonium methosulfate, caprylic/capric triglyceride, glyceryl laurate, guar hydroxypropyltrimonium chloride, linum usitatissimum seed oil, althaea officinalis root extract, panthenol, lactic acid, parfum, benzyl alcohol, dehydroacetic acid, citric acid, sodium benzoate, potassium sorbate, linalool.

Prezzo: 3.90 € ciascuno per 250 ml

Lo shampoo, per quanto mi riguarda, è il peggior prodotto che mi sia mai passato tra le mani. Va bene fare prodotti delicati, ma così si esagera: né usandolo puro né diluendolo sono riuscita a ottenere schiuma e a fargli raggiungere tutta la cute (va detto però che io ho i capelli estremamente folti, perciò è un problema quello del raggiungere la cute che purtroppo riscontro spesso), e in più l'alta percentuale di olio di lino abbinata ai tensioattivi delicati mi faceva uscire dalla doccia con i capelli più sporchi di quando c'ero entrata. Ogni volta che l'ho usato ho dovuto ricorrere allo shampoo secco per rimediare a qualche ciocca che proprio non si era lavata e sembrava passata nell'olio, e in più mi ha fatto venire la forfora. Bocciato su tutta la linea.
Il balsamo invece mi è piaciuto abbastanza e non escludo di ricomprarlo. Disciplina i capelli e li districa bene, anche se non l'ho trovato particolarmente nutriente. Ve lo sconsiglio se avete i capelli molto lisci e piatti perchè trovo che appesantisca un po', anche se dopo il risciacquo non lascia residui visibili. Entrambi i prodotti hanno un piacevole profumo leggermente fiorito, che mi ricorda vagamente le bolle di sapone.

Bagnodoccia gel rigenerante, con pompelmo di Tropea e te verde.


INCI: aqua, cocamidopropyl betaine, disodium 2-sulfolaurate, sodium methyl 2-sulfolaurate, glycerin, sodium lauryl sulfoacetate, citrus paradisi juice, camellia sinensis leaf extract, cetyl betaine, lauryl betaine, tocopherol, lactic acid, citric acid, sodium chloride, parfum, dehydroacetic acid, sodium benzoate, potassium sorbate, benzyl alcohol, hexyl cinnamal, linalool, citronellol.

Prezzo: 2.99 € per 200 ml

Il profumo agrumato è molto leggero e rende questo del doccia effettivamente rinfrescante e rigenerante, specialmente dopo aver fatto sport. Dopo l'uso la pelle non resta troppo secca ma nemmeno nutrita, perciò sento sempre il bisogno di stendere una crema idratante, anche se leggera. Quello che non mi piace e per cui non lo ricomprerò è la consistenza estremamente gelatinosa che lo rende impossibile da far penetrare in una spugna. Per lavarsi con le mani o con un guanto va benissimo e fa anche un po' di schiuma, ma per me che preferisco le spugne classiche proprio non è adatto. Come prodotto non è male, senza infamia e senza lode, ma visto il prezzo piccolino che si può chiedere di più!?

Crema corpo effetto satin per idratazione prolungata, con mandorle di Toritto, melograno e burro di karitè. 


INCI: aqua, ethylhexyl stearate, glycerin, butyrospermum parkii butter, cetearyl alcohol, ethylhexyl palmitate, pentaerythrityl distearate, prunus amygdalus dulcis oil, punica granatum fruit extract, disodium octadecyl sulfosuccinate, disodium cetyl sulfosuccinate, coco-glucoside, xanthan gum, magnesium aluminum silicate, citric acid, tocopherol, parfum, phenoxyethanol, dehydroacetic acid, sodium benzoate, potassium sorbate, benzyl alcohol, hexyl cinnamal, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde, hydroxycitronellal, citronellol. 

Prezzo: circa 4 euro per 250 ml

Parlare di idratazione prolungata sulla mia pelle è un po' impossibile, visto che si beve qualsiasi cosa alla velocità della luce, ma questa crema mi piace abbastanza. E' molto fluida, quasi un latte più che una crema, e si assorbe benissimo lasciando la pelle leggermente profumata con una fragranza fruttata e appena appena dolce. L'ho usata abbastanza nell'inverno, ma proprio perchè è così fluida penso che la apprezzerò maggiormente nell'estate, quando pur essendo obbligata a idratarmi non sopporto NIENTE. E' ottima se subito dopo aver steso la crema vi vestite perchè non unge affatto e non necessita di un lungo massaggio, pur garantendo una buona idratazione quotidiana. Promossa.

Crema mani nutriente  con malva del Piemonte, burro di karitè e vitamina C.


INCI: aqua, glyceryl stearate se, glycerin, butyrospermum parkii butter, ethylhexyl palmitate, ethylhexyl stearate, pentaerythrityl distearate, cetearyl alcohol, prunus amygdalus dulcis oil, allantoin, helianthus annuus seed oil, avena sativa kernel extract, malva sylvestris leaf extract, sodium stearoyl glutamate, magnesium aluminum silicate, tocopherol, xanthan gum, citric acid, sodium ascorbyl phosphate, parfum, phenoxyethanol, dehydroacetic acid, sodium benzoate, potassium sorbate, benzyl alcohol.

PREZZO: 3.90€ per 75 ml

Concludo con il prodotto che mi ha colpita di più e che sicuramente ricomprerò. La crema mani ha una piacevole profumazione fiorita e una consistenza bella ricca e densa che la rende un prodotto adatto all'utilizzo serale. Il burro di karitè è un ingrediente che adoro per le mani, e anche in questa formulazione non mi ha delusa: con un utilizzo al giorno sono riuscita a mantenere le mie mani non dico belle, ma passabili (purtroppo non riuscirò mai ad avere delle dita decenti, mi si spacca la pelle solo a guardarla). La consiglio fortemente, per quello che costa vale sicuramente un tentativo.

Bene, concludo qui la mia carrellata sui prodotti per corpo e capelli di Giardino cosmetico che ho provato. Voi conoscete questo brand? Avete provato qualcosa? Come vi siete trovate?

mercoledì 13 aprile 2016

Review: cipria Indissoluble di PuroBio

Parlare di make up non è esattamente la mia qualità principale: mi trucco in modo molto banale e non ci capisco granchè, perciò abbiate pietà di me e non vogliatemi troppo male se il post qui sotto risulterà un po' caotico.



Prodotto: Cipria compatta indissoluble
Produttore: Purobio
Contenuto: 9g
Prezzo: 9.90 €
Reperibilità: bioprofumerie fisiche e on line
Consigliato? Con riserva.
Da ricomprare? No.
INCI: mica, zea mais starch*, silica, squalane, zinc stearate, tocopherol, glyceryl caprylate, parfum, oryza sativa powder*, butyrospermum parkii butter*, macadamia ternifolia seed oil*, prunus armeniaca kernel oil*, persea gratissima oil*, pongamia glabra seed oil, limonene, citronellol. Può contenere +/-: CI 77891(TITANIUM DIOXIDE), CI 77491 (IRON OXIDES), CI 77492 (IRON OXIDES), CI 77499 (IRON OXIDES)
*ingredienti di origine biologica

Nel momento stesso in cui ho messo le mani su questa osannatissima cipria ho avuto clamorosa conferma che non tutte le pelli sono uguali, e i gusti delle persone men che meno. Da quando Purobio l'ha lanciata sul mercato non c'è blogger che non abbia speso parole entusiastiche per descriverla, lodandone l'effetto opacizzante, vellutante e di prolungamento della durata del makeup. E esattamente dal momento in cui ho iniziato a testarla, il mio pensiero è stato bah. E rimane tutt'ora la mia opinione in merito. E' una buona cipria, per carità, ma per quanto mi riguarda non è niente di straordinario. 
La cipria è disponibile in quattro tonalità, una neutra e tre leggermente pigmentate. Io ho acquistato la tonalità 3, adatta a pelli medie dal sottotono caldo. Il mio incarnato è decisamente più chiaro che medio, ma devo dire che comunque è una tonalità molto leggera che va benissimo anche per me. Il colore non basta se si necessita di una certa copertura, ma è ottimale se per scaldare un po' l'incarnato se si fosse scelto un fondotinta troppo rosato (errore mio, lo so...Ma il fondo liquidflora rimane comunque tra i miei promossi).


Nella confezione, che risulta molto vellutata e piacevole al tatto oltre che piuttosto solida (ma che ha una tendenza mostruosa a sporcarsi), c'è uno specchietto piuttosto ampio e decisamente comodo per i ritocchi, il che la rende il prodotto ottimale da portarsi dietro durante la giornata. 
Ciò che non mi ha convinta più di tanto è che non sono riuscita a riscontrare la durata che mi aspettavo dopo aver letto le parole delle mie colleghe blogger, aspetto su cui contavo moltissimo, e anche che mi lascia sul viso un effetto un po' polveroso se non la sfumo più che bene o se mi trovo a doverla riapplicare. Io non ho la pelle particolarmente unta, ma dopo mezza giornata tendo a lucidarmi su fronte e naso, e questa cipria non riesce a contrastare in alcun modo la comparsa di tale lucidità. Un aspetto molto positivo però è che non secca la pelle e non evidenzia eventuali zone di aridità del viso, perciò è adatta anche per l'inverno. 

Insomma, alla fine della storia la cipria Indissoluble sicuramente non è un flop, ma per quanto mi riguarda nemmeno un top, e non la ricomprerò. Tuttavia non si possono ignorare tutti i pareri positivi che ci sono in giro, perciò se decidete di provarla vi prego, fatemi sapere se ve ne innamorate o se anche secondo voi è una cipria come un'altra. 

domenica 3 aprile 2016

Fino all'ultima goccia - OperazioneSvuotaBarattoli #4

La programmazione logica dei post per me è un'attività sconosciuta. Ogni tanto ci provo a buttare giù un piano di battaglia: lo rispetto due settimane, e poi chi s'è visto s'è visto. Ed è questo uno dei principali motivi per cui sono passati 4 mesi buoni dal mio ultimo post svuotabarattoli, e per cui mi ritrovo con un cestino straripante di confezioni che sarebbe proprio ora di buttare via (pulizie di primavera intensive signore e signori, eliminiamo tutto l'eliminabile).

Iniziamo subito...





  • CAPELLI



In questi mesi sono riuscita a eliminare un bel po' di shampoo che mi giravano attorno da mesi, primo fra tutti il Sante shampoo splendore all'arancia e cocco, un barattolone infinito che non sopportavo più. Prodotto non particolarmente degno di nota ma nemmeno di biasimo, non mi ha mai convinta del tutto (ma lo shampoo bio del mio cuore ancora non l'ho trovato). Segue il Garnier Fructist anti forfora, acquistato un bel po' di tempo fa in un momento di disperazione. Come antiforfora e per fare qualche lavaggio più deciso secondo me non è male, ma attenzione sui capelli secchi perchè è davvero abbastanza aggressivo. Sull'inci nemmeno mi pronuncio, ciononostante non escluderei di ricomprarlo se dovesse ricomparirmi una fase di forfora assassina per alternarlo di tanto in tanto al mio normale shampoo. In ultimo si torna a prodotti più accettabili dal punto di vista inci, e ho terminato shampoo e balsamo Garnier ultra dolce alla mandorla dolce e fiori di loto, che sono biodegradabili al 95%. Facilmente reperibili e con un prezzo più che ragionevole, mi sono piaciuti parecchio (ho adorato alla follia il loro profumo dolce) e li ricomprerò di sicuro appena avrò smaltito un altro po' di roba.

  • CORPO


Leggere di doposole ad Aprile sarà strano per voi quanto lo è per me scriverne, ma tra dicembre e gennaio mi ero messa in testa di terminarli come crema idratante per non rischiare di sprecarli la prossima estate, e così vi trovate il Somatoline Cosmetics snellente doposole e il Pupa multifunzione super attivatore di abbronzatura 3 in 1. Sul Somatoline non ho gran che da dire: nell'estate ha fatto il suo lavoro di doposole, nell'inverno mi ha lasciato la pelle ragionevolmente idratata, ma non posso dire di aver notato alcun tipo di effetto snellente, e in più ha un odore poco piacevole, che mi ricorda il pongo che usavo da bambina. Non credo lo ricomprerò...
Qualche parola in più la merita quello di Pupa, che dovrebbe essere un attivatore di abbronzatura da usare prima, durante e dopo l'esposizione solare. Durante non l'ho provato (la mia pelle bianco muro richiede protezioni solari elevatissime, altro che prodotti abbronzanti), ma avendolo usato qualche giorno prima di espormi al sole come idratante e poi come dopo sole posso dire che non mi sono ritrovata affatto più abbronzata di ogni altro anno in cui usavo prodotti diversi. Se devo essere sincera l'ho trovato un ottimo prodotto per l'idratazione in inverno e un doposole piuttosto discutibile: è molto grasso e idratante, ma risulta difficile da stendere e far assorbire; in estate cerco prodotti più freschi e leggeri, soprattutto al ritorno dalla spiaggia. 
In ultimo, il bagnodoccia coccoloso di Bottega Verde, che aveva un profumo di cioccolato e caramello da far girare la testa. I bagnodoccia Bottega Verde mi piacciono sempre e anche questo non ha deluso le mie aspettative, grazie al profumo delizioso e alla schiumetta soffice ma non aggressiva che produceva.

  • VISO



I prodotti per il viso sono rari nello svuotabarattoli: così come i rotoloni regina, non finiscono mai. Ma a sorpresa, in questa puntata ho racimulato un ricco bottino anche per questa categoria. 
Sia con l'emulsione viso preventiva di Biofficina toscana che con la crema viso purificante Alkemilla  mi sono trovata più che bene, e ho apprezzato tantissimo il packaging con dispenser airless, che permette una miglior conservazione del prodotto e anche una facilità di dosaggio estrema. Leggera preferenza per l'emulsione viso preventiva, che probabilmente riacquisterò già per l'estate. 
Let the good times roll (altrimenti noto come Maisenza), al momento è il mio scrub viso preferito in assoluto grazie al profumo goloso e al suo essere contemporaneamente efficace e delicato, Al momento è stato rimpiazzato dal nuovo scrub di Biofficina toscana per curiosità, ma in futuro lo riacquisterò senz'altro. Dei balsami labbra i Provenzali e Alkemilla avevo abbondantemente parlato, perciò ora mi limiterò a dire che i nuovi addolcilabbra nocciotella e mandorlatte sono già in piena attività.

  • MANI 



Per le mie mani che si tagliano solo a guardarle mi era stata consigliata la calendula, e la crema dermoprotettiva universale alla calendula è stata un'eccellente crema mani: non troppo unta, non troppo grassa, perfettamente idratante e assorbibile, l'ho usata più volte al giorno nei periodi in cui sembrava che la pelle delle mie mani volesse interamente staccarsi e andare via. La ricomprerò di sicuro perchè mi ci sono trovata veramente a meraviglia ed è stata una valida alleata. La lima di Essence che vedete qui invece non mi è piaciuta un gran che perchè perde la grana davvero troppo in fretta, ma siccome la tenevo in borsa per le emergenze e non per farmi la manicure ogni volta, tutto sommato era accettabile. 

  • MAKE UP



Ultima categoria, lo giuro. Con mio sommo dispiacere ho finito la cipria Cannes di Neve cosmetics, che ho tentato di rimpiazzare con la indissoluble di Purobio. Non c'è storia, il finish vellutato e luminoso della Cannes non si batte, e aspetto con ansia di poterla ricomprare. L' ombretto Kiko dorato non mi è mai piaciuto, sebbene l'oro sia tra i colori che uso di più: troppo farinoso e pieno di glitter, non c'era modo di usarlo senza ritrovarsi luccicanti fino alla bocca. Non è proprio proprio finito infatti, ma voglio veramente eliminarlo dalla mia vista. Ho finito anche la case unghie rinforzante e il top coat better than gel di Essence, due prodotti che rientrano tra i miei preferiti per le unghie, entrambi già comprati e ricomprati, 

Benissimo, questo papiro di post è terminato. Mi raccomando, fatemi sapere cosa avete finito voi, e se avete qualcosa da consigliarmi fatevi avanti!

lunedì 21 marzo 2016

Review: detergente delicato al bamboo di Alkemilla

Blogger a tempo perduto, riordino il bagno pensando "toh, di questo non ho ancora parlato!", "oh mamma che ciofeca, dovrei scriverlo!", "devo finire di testare questa cosa così poi posso recensirla" e via così. Mai sulla cresta dell'onda, mai a caccia dell'ultima novità, cerco di dare il mio contributo prevalentemente per quanto riguarda evitare acquisti farlocchi, perchè non c'è niente di più fastidioso per me che spendere soldi per cose che poi non so come usare. 
Fatta questa alquanto inutile premessa, introduciamo il protagonista del giorno, cioè il detergente delicato Alkemilla al bamboo.




Prodotto: detergente delicato al bamboo 
Produttore: Alkemilla ecobio cosmetics
Contenuto: 500 ml
Prezzo: €7.90
Reperibilità: bioprofumerie fisiche e on line e su www.alkemillacosmetici.it
Consigliato? Sì.
Da ricomprare? Sì.
INCI: Aqua [Water], Cocamidopropyl hydroxysultaine, Cocamidopropyl betaine, Sodium cocoyl sarcosinate, Sodium chloride, Glycerin, Bambusa arundinacea stem extract, Calendula officinalis flower extract (*), Centaurea cyanus flower extract (*), Panicum miliaceum extract (*), Foeniculum vulgare (Fennel) fruit extract (*), Sorbitol, Sodium sunflowerseedamphoacetate, Parfum [Fragrance], Sodium benzoate, Sodium dehydroacetate, Lactic acid.
*da agricoltura biologica No: PEG, EDTA, parabens, SLS, Propylen Glicole, BHT, BHA, silicones, petrolatum. 

Tra me e questo detergente è stato amore a prima vista. La pelle del mio viso è abbastanza permalosa, si secca facilmente e tollera male i detergenti troppo aggressivi (vade retro sapone classico, insomma), ma con questo è andata subito d'accordo. Lo uso da circa un anno (la confezione è enorme e usandolo praticamente solo sul viso dura davvero tantissimo) mattino e sera, la mattina per sciacquarmi il viso normalmente e la sera con la spazzola di Clinique, subito dopo essermi struccata.
Sia con le mani che sulla spazzola crea una schiumetta soffice e piacevole che pulisce la pelle senza aggredirla e senza lasciarmela troppo secca (dopo la crema la devo mettere ugualmente, ma non mi sento la mummia di Tutankamon, ecco). 
Il profumo è molto zuccherino e se all'inizio mi piaceva, adesso inizio a trovarlo leggermente stucchevole, al punto che sto meditando di sostituirlo temporaneamente con qualcos'altro per cambiare un po' fragranza. 
Come vi dicevo lo uso prevalentemente sul viso, ma essendo un detergente tuttofare me lo sono portata dietro in vacanza, dove l'ho usato anche come sapone intimo e bagnoschiuma, e mi sono trovata bene in tutti i casi. E' veramente delicatissimo, perciò non mi ha creato alcun fastidio né come detergente intimo né usandolo al mare sulla pelle arrossata dal sole, ed è una comodità incredibile poter sfruttare un prodotto così multifunzione quando si ha poco spazio in valigia. Anche perchè lo ammetto, di norma il detergente viso non l'ho mai portato e per il tempo della vacanza usavo le saponettine dell'albergo....Vi lascio immaginare il risultato! 
Una cosa che ho notato è che con il passare dei mesi il colore si è leggermente alterato, passando da un giallo chiaro a un arancione ambrato. Né consistenza né fragranza si sono modificate, ed essendo un prodotto naturale non mi sono allertata e ho continuato a usarlo senza riscontrare problemi, ma mi sembra comunque corretto segnalarvelo. Va anche detto che la scorsa estate nel mio bagno a Torino si sono superati abbondantemente i 40 gradi, perciò non posso biasimarlo se ha patito un po'... Chi non ha patito un caldo simile del resto!? ;) 
Per concludere, io promuovo a pieni voti questo detergente di Alkemilla e di certo lo ricomprerò in futuro (e chi ritorna più al sapone classico?!), ma magari in un'altra fragranza, sperando che non siano tutte così dolciastre. 

lunedì 7 marzo 2016

Review: fondotinta minerale compatto Liquidflora

Mi sono imbattuta in Liquidflora assolutamente per caso. Non mi interessava particolarmente, e lo ritenevo un brand un po' troppo caro per le mie tasche. Poi sono entrata da Melissa, la mia adorata bioprofumeria ed erboristeria di Torino, per cercare un fondotinta con cui sostituire il fondo minerale in polvere di Neve Cosmetics che avevo terminato, e Kikka (di Le cose di Kikka, canale che vi consiglio di andare a sbirciare) mi ha indirizzata verso il fondotinta minerale compatto di Liquidflora parlandomene così bene che alla fine ho ceduto e l'ho acquistato. Ma andiamo con ordine...


Prodotto: fondotinta minerale compatto 
Produttore: Liquidflora
Contenuto: 9g
Prezzo: 27€ la confezione, 18€ il refill
Reperibilità: bioprofumerie fisiche e on line
Consigliato? Sì.
Da ricomprare? Già fatto.
INCI: Olive oil decyl esters,  Silica,  Zea Mays Starch*,  Sunflower oil decyl esters,  Copernicia cerifera cera*,  Cera alba*,  Hydrogenated Olive Oil Stearyl Esters,  Squalene,  Oleic/Linoleic/Linolenic Polyglicerides,  Squalane,  Tocopherol,  Hyaluronic acid, Hydrolyzed Glycosaminoglycan,  Aloe barbadensis leaf extract,  Glycerin,  Aqua,  Parfum,  Linalool
May-Contain+/-: CI 77891 [titanium dioxide], CI 77491 [iron oxides], CI 77492 [iron oxides], CI 77499 [iron oxides], CI 77510 [ferric ferrocyanide], CI 77007 [ultramarines], CI 77742 [manganese violet]. 

Il concept stesso che sta alla base di Liquidflora è assolutamente degno di nota, perchè si basa sul creare cosmetici che siano allo stesso tempo curativi, idratanti, antiossidanti, e certificati biologici. 
Il fondotinta in questione, di cui io uso la tonalità 02 Beige, promette di idratare, uniformare e proteggere la pelle per tutto il giorno, oltre che di conferirle un aspetto vellutato. Il colore che ho scelto non è proprio perfettissimo per me, perchè è un neutro che tende al rosato, mentre io sono un neutro più tendente al giallino direi, ma tutto sommato si fonde bene con il mio incarnato, non lo spegne e non fa strani stacchi di colore. Tutta la gamma cromatica di questi fondotinta in realtà tende un po' al rosa, perciò se siete proprio calde e mediterranee difficilmente riuscirete a trovare la tonalità per voi. 


Come vedete nel riquadro, il colore tutto sommato si fonde bene
(qui non è sfumato)
La consistenza del prodotto è cremosa ma non grassa, e non appesantisce il viso, ma anzi, lascia un effetto leggero e vellutato. La coprenza è media ma aumentabile stratificando un po' il prodotto, che io stendo prima con le dita a formare delle strisce nelle varie zone del viso, e poi con un pennello a setole corte e fitte per sfumare bene (l' expert face brush di Real Techniques, anche questo consigliatomi da Kikka). La durata non è altissima, trovo che soprattutto ai lati del naso il prodotto tenda un po' a "scivolare via", ma con una buona spennellata di cipria si riesce tranquillamente ad arrivare a fine giornata. Bisogna anche tener conto che io ho la brutta abitudine di toccare molto il viso e perciò di trascinarmi via il trucco con le mani...Dovrò perdere questo vizio prima o poi.
Quello che è stato il punto di forza assoluto di questo fondotinta, e che nonostante il prezzo mi ha spinta a ricomprarlo, è stato l'effetto curativo sulla pelle: cercavo un fondo che fosse adatto a una pelle in periodo di ribellione, con aree secchissime e altre tendenti all'unto e alle imperfezioni, e l'ho trovato. La formula idratante ma "asciutta" si è adattata perfettamente a tutte le zone del mio viso, controllando perfettamente sia la secchezza che le lucidità. e normalizzando con il tempo la reattività della mia pelle. Altro punto a suo favore è la confezione, di cui adoro il pensiero: la scatolina in plastica vegetale può essere riciclata più volte grazie ai refill e infine smaltita come compost, riducendo così la quantità di rifiuti prodotti. La questione dell'eccesso di imballaggi e rifiuti mi sta particolarmente a cuore, ed è anche per questa attenzione per l'ambiente a tutto tondo che il brand si è meritato il mio rispetto e la mia ammirazione.

Bene, spero di non avervi annoiate e di essere stata utile a qualcuno. Adesso a voi la parola: Conoscevate il brand? Avete già provato qualcosa? Preferite il fondotinta liquido o compatto?