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Ciao! Sono una studentessa di Chimica e Tecnologie farmaceutiche con una grande passione per la cosmetica e il mondo del beauty e del wellness..infatti i miei studi portano a ciò, vorrei specializzarmi in questo campo. Condividerò con voi le mie scoperte, le mie opinioni, e le mie idee..Seguitemi anche sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/langolodelbeauty
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sabato 5 novembre 2016

Fino all'ultima goccia - OperazioneSvuotaBarattoli #5

Ciao a tutti! Vi ricordate ancora di me? Sono Pally, sparita da questi lidi a giugno mi pare... 
Sto tornando ufficialmente? Non lo so ancora... Quello che posso dirvi è che ho passato un'estate piuttosto pesante per motivi di impegni e di salute e che l'ho trascorsa nel più totale abbruttimento e disinteresse per il campo makeup-annessi-e-connessi. 
Con cosa ritorno? Con un post di svuotabarattoli ovviamente! 
Nonostante l'estate carogna e il disinteresse di prodotti ne ho finiti parecchi (in fondo l'ultimo svuotabarattoli è di inizio aprile) e le confezioni le ho tenute tutte, perciò preparatevi a un post chilometrico. 



  • VISO


Quello dei prodotti viso è per ragioni a me più o meno ignote il gruppo più nutrito, Ho finito sia l'acqua micellare di So' Bio all'aloe vera che quella di Avril ( le avevo confrontate tempo fa in questo post, quindi non mi dilungo), e anche le salviette struccanti di Essence al melograno (il post relativo è stato scritto più o meno nel medioevo, sentitevi libere di ignorarlo). Al momento mi sono convertita a un nuovo sistema per struccarmi e quindi non ho ricomprato niente di tutto ciò, anche se le salviette e l'acqua micellare di So' Bio avranno a lungo un posto nel mio cuore. Ho anche terminato due tonici, Lush Acqua di Sole e la lozione tonica multivitaminica di Collistar. L'effettiva utilità del tonico qualcuno me la deve poi spiegare: l'acqua di sole l'ho finita con il caldo tenendola in frigo e spruzzandomela addosso da gelata quando non sopportavo più l'afa, mentre quello di Collistar lo applicavo di tanto in tanto quando la sera avevo voglia di una coccola rapida in più. Quello di Lush in tutta onestà non mi ha fatto né caldo né freddo e non penso lo ricomprerò, mentre in effetti quello di Collistar conferiva al mio viso una certa luminosità e compattezza che non me lo fanno disdegnare del tutto... Ragazze, sono di certo degli ottimi prodotti, ma a me sfugge proprio lo scopo già in origine: perchè si usa il tonico? Mah.
Non è finito, ma per superati limiti di età (vedi: prodotto aperto da ere geologiche) ho deciso di eliminare il gel anti punti neri Clearskin professional di Avon. Sostanzialmente è un gel blu che va applicato sulle zone da trattare e lasciato asciugare finchè non forma una pellicola da rimuovere a strappo. Era abbastanza efficace, non ha odori fastidiosi e funziona meglio dei cerottini a mio parere perchè non avendo una forma definita è più adattabile alle varie zone del viso. Sostanzialmente è scomparso tempo fa al fondo di un cassetto e mi sono dimenticata del tutto della sua esistenza, ecco perchè non è mai giunto a termine.
E adesso due prodotti per l'idratazione che invece sono super validi e mi sono piaciuti tantissimo: il siero viso riequilibrante di Biofficina toscana e la crema idratante al latte d'asina di So' bio. Del siero ho già parlato e vi rimando al post apposito per maggiori informazioni, ma in sintesi sappiate che è ottimo da aggiungere come step alla vostra skincare se avete necessità di maggiore idratazione e di un effetto più lenitivo di quanto possa garantirvi la sola crema. La crema al latte d'asina invece è stata una scoperta meravigliosa: ha un profumo goloso che a me ricorda quello dello sciroppo di granatina, è molto densa e corposa e risulta piuttosto nutriente, ma allo stesso tempo si assorbe senza fatica. Penso proprio che la ricomprerò se la mia pelle virerà di nuovo verso la sua secchezza abituale, ma al momento sto lottando contro uno sfogo di pustole particolarmente carogna che si rifiuta di andarsene e questa crema sarebbe proprio troppo ricca. 

  • CAPELLI


In questa categoria,signore e signori, abbiamo uno dei miei balsami top, il balsamo arancio e limone di Alkemilla, di cui avevo già abbondantemente fatto le lodi: districa, nutre, illumina... E' il balsamo del mio cuore insieme al volumizzante di Biofficina toscana al momento. Il tentativo di sostituirlo con il balsamo protettivo di Giardino Cosmetico non è andato a buon fine: è un prodottino discreto, ma assolutamente non all'altezza del confronto. 
Lo shampoo UltraDolce alla lavanda e estratto di rosa mi ha lasciata più o meno indifferente: lava a fondo i capelli senza aggredirli troppo (io lo usavo solo ogni tanto in alternanza agli shampoo eco-bio, che in linea di massima trovo non puliscano mai abbastanza a fondo. Quando sentivo l'esigenza di qualcosa di più strong insomma), fa tanta bella schiuma e si sciacqua senza problemi e senza lasciare i capelli troppo a scopa (balsamo comunque obbligatorio per me). Il problema? L'odore. Avrei potuto ricordarmene prima di comprarlo che a me la fragranza di lavanda piace poco e la rosa anche meno, ma siccome sono tonta... Ecco, se siete come me tenete conto che il profumo è fortissimo ed è inequivocabilmente lavanda, non si scappa.
In ultimo, la maschera all'olio di sapote de I Provenzali, anche lei prodotto meh. Non penso che la ricomprerò dal momento che la usavo più come balsamo che come maschera, ma comunque non è nemmeno malaccio. Al momento sto usando la maschera cocco e vaniglia di Essere e mi dà decisamente più soddisfazione. 

  • CORPO

Qui un mio grande top e un colossale flop. 
Parto dal flop, che è lo scrub lemongrass e menta di la Saponaria. Ne avevo sentito parlare benissimo, e invece io ho proprio faticato a finirlo e l'ho terminato solo perchè sprecare i prodotti mi dispiace troppo. Avrebbe dovuto essere energizzante e anticellulite, ma a me lasciava solo un gran mal di testa per via dell'odore troppo intenso. Davvero, si sente ancora la fragranza provenire dal barattolo vuoto e lavato, immaginatevi come potesse essere sotto l'acqua calda. Sostanzialmente era una pasta solida di zucchero, sale, mandorle, pezzetti di zenzero e oli vari apparentemente molto pratica da usare. Bugia!! Non sono mai riuscita a usarlo senza farne cadere un sacco sul piatto doccia, che così rimaneva irrimediabilmente unto e scivoloso. L'effetto esfoliante c'era, e grazie al fatto che è ricchissimo di oli lasciava la pelle super idratata, al punto che non era necessaria alcuna crema dopo la doccia, ma per me era davvero troppo scomodo da usare e soprattutto non sopportavo l'odore. Non posso esprimermi sull'eventuale effetto anticellulite perchè non l'ho usato con nessuna costanza.
Top totale invece è la crema anticellulite di Antos, di cui sto esaurendo la seconda confezione. Per le mie esigenze è ideale: ha un leggero odore di erbe, è molto corposa ma si stende facilmente e si assorbe rapidamente, non è necessario massaggiare per ore. L'aspetto che più  la rende top per me è che ha anche un buon effetto idratante, assolutamente gradito e necessario per il mio tipo di pelle. Vi sembrerà strano, ma non è così facile trovare un anticellulite che sia anche idratante. Funziona? Difficile dirlo. Cellulite poca ne avevo e poca ne ho ancora, ma mi piace pensare che se non usassi nulla sarei peggio... Confido molto nell'effetto prevenzione, ecco.

  • MANI

Pally oggi propone gli opposti, in questo caso cosmesi iper tradizionale vs eco bio. Si parla della crema mani anti age Q10 di Nivea e di quella nutriente di Giardino Cosmetico. Due belle cremine, entrambe sufficientemente idratanti e in grado di tenere sotto controllo la mia pelle che si spacca attorno alle unghie (maledetta), entrambe troppo untuose per essere usate di giorno a meno di avere abbastanza tempo per farle assorbire. Quella Nivea in particolare risulta ricca e unta e ne basta pochissima, e nonostante io abbia quasi totalmente abbandonato questo genere di prodotti l'ho apprezzata e usata con piacere. Per ovvie ragioni di ideologia io preferisco quella di Giardino Cosmetico e molto probabilmente la ricomprerò se me ne capiterà l'occasione... Di crema mani in inverno ne consumo a quintali, quindi niente di più facile che ricompaia sul mio comodino da notte, considerando anche il basso prezzo. 

  • MAKE-UP


Ultima categoria, promesso. Ho terminato l'ennesima confezione di solvente Essence senza acetone e di top coat Better than gel Essence, di cui vi ho già parlato così tanto che mi sto annoiando da sola. ;) Più interessanti sono la base attiva crescita e il gel rigenerante di Pupa, di cui tempo fa avevo parlato qui. Il gel in sé non so quanto sia realmente utile, ma la base è assolutamente favolosa e ciclicamente la ricompro. Al momento sto testando le basi di Faby e mi ci trovo altrettanto bene, ma bisognerà valutare sul lungo periodo... Questa di Pupa aveva la dimensione ideale: arrivavo a fine confezione poco prima che iniziasse a seccarsi quindi praticamente non ne ho mai sprecato più di qualche millimetro che comunque il pennellino non arrivava più a raccogliere. 
Sempre in tema unghie, è ora di eliminare dalla mia collezione due smalti, che per qualche strana ragione ho trovato totalmente secchi (la strana ragione potrebbe essere la vecchiaia eh, non lo escludo affatto): il Pupa lasting color gel n.47, un arancio pesca delicatissimo, e il Kiko n.265, un blu notte vagamente metallizzato. Sono due colori che mi mancheranno e che dovrò sostituire in qualche modo perchè mi piacevano tantissimo. Quello di Pupa aveva la tonalità ideale da indossare quando post-laboratorio mi trovavo con le unghie corte e le mani rovinate, dal momento che risultava abbastanza elegante ma non attirava l'attenzione. Mi mancherà, già lo so, anche se non apprezzo particolarmente la formula dei lasting color gel. 
In ultimo (hip hip hurrà, lo so), ho finito il fondotinta minerale compatto di Liquidflora, prodotto eccezionale quanto a coprenza, durata e idratazione che conferisce al viso. Sto arrivando al fondo della seconda confezione e credo proprio che ne comprerò ancora una terza... Così, per dire, Io uso la tonalità 02 beige, che non è bianco muro ma quasi, e ne esiste anche una più chiara ancora. Mi piacerebbe provare la versione liquida, tanto per cambiare e fare il confronto, ma questo in crema contro ogni mia aspettativa non è affatto pesante ed è piuttosto facile da usare e sfumare se si dispone di un buon pennello. 

Bene, questo è tutto, finalmente posso buttare via questa camionata di vuoti e riappropriarmi del ripiano dell'armadio che ormai straripava.
Ci risentiremo presto? Non lo so... Ma nel caso stay tuned!
Un grande abbraccio
Pally







domenica 3 aprile 2016

Fino all'ultima goccia - OperazioneSvuotaBarattoli #4

La programmazione logica dei post per me è un'attività sconosciuta. Ogni tanto ci provo a buttare giù un piano di battaglia: lo rispetto due settimane, e poi chi s'è visto s'è visto. Ed è questo uno dei principali motivi per cui sono passati 4 mesi buoni dal mio ultimo post svuotabarattoli, e per cui mi ritrovo con un cestino straripante di confezioni che sarebbe proprio ora di buttare via (pulizie di primavera intensive signore e signori, eliminiamo tutto l'eliminabile).

Iniziamo subito...





  • CAPELLI



In questi mesi sono riuscita a eliminare un bel po' di shampoo che mi giravano attorno da mesi, primo fra tutti il Sante shampoo splendore all'arancia e cocco, un barattolone infinito che non sopportavo più. Prodotto non particolarmente degno di nota ma nemmeno di biasimo, non mi ha mai convinta del tutto (ma lo shampoo bio del mio cuore ancora non l'ho trovato). Segue il Garnier Fructist anti forfora, acquistato un bel po' di tempo fa in un momento di disperazione. Come antiforfora e per fare qualche lavaggio più deciso secondo me non è male, ma attenzione sui capelli secchi perchè è davvero abbastanza aggressivo. Sull'inci nemmeno mi pronuncio, ciononostante non escluderei di ricomprarlo se dovesse ricomparirmi una fase di forfora assassina per alternarlo di tanto in tanto al mio normale shampoo. In ultimo si torna a prodotti più accettabili dal punto di vista inci, e ho terminato shampoo e balsamo Garnier ultra dolce alla mandorla dolce e fiori di loto, che sono biodegradabili al 95%. Facilmente reperibili e con un prezzo più che ragionevole, mi sono piaciuti parecchio (ho adorato alla follia il loro profumo dolce) e li ricomprerò di sicuro appena avrò smaltito un altro po' di roba.

  • CORPO


Leggere di doposole ad Aprile sarà strano per voi quanto lo è per me scriverne, ma tra dicembre e gennaio mi ero messa in testa di terminarli come crema idratante per non rischiare di sprecarli la prossima estate, e così vi trovate il Somatoline Cosmetics snellente doposole e il Pupa multifunzione super attivatore di abbronzatura 3 in 1. Sul Somatoline non ho gran che da dire: nell'estate ha fatto il suo lavoro di doposole, nell'inverno mi ha lasciato la pelle ragionevolmente idratata, ma non posso dire di aver notato alcun tipo di effetto snellente, e in più ha un odore poco piacevole, che mi ricorda il pongo che usavo da bambina. Non credo lo ricomprerò...
Qualche parola in più la merita quello di Pupa, che dovrebbe essere un attivatore di abbronzatura da usare prima, durante e dopo l'esposizione solare. Durante non l'ho provato (la mia pelle bianco muro richiede protezioni solari elevatissime, altro che prodotti abbronzanti), ma avendolo usato qualche giorno prima di espormi al sole come idratante e poi come dopo sole posso dire che non mi sono ritrovata affatto più abbronzata di ogni altro anno in cui usavo prodotti diversi. Se devo essere sincera l'ho trovato un ottimo prodotto per l'idratazione in inverno e un doposole piuttosto discutibile: è molto grasso e idratante, ma risulta difficile da stendere e far assorbire; in estate cerco prodotti più freschi e leggeri, soprattutto al ritorno dalla spiaggia. 
In ultimo, il bagnodoccia coccoloso di Bottega Verde, che aveva un profumo di cioccolato e caramello da far girare la testa. I bagnodoccia Bottega Verde mi piacciono sempre e anche questo non ha deluso le mie aspettative, grazie al profumo delizioso e alla schiumetta soffice ma non aggressiva che produceva.

  • VISO



I prodotti per il viso sono rari nello svuotabarattoli: così come i rotoloni regina, non finiscono mai. Ma a sorpresa, in questa puntata ho racimulato un ricco bottino anche per questa categoria. 
Sia con l'emulsione viso preventiva di Biofficina toscana che con la crema viso purificante Alkemilla  mi sono trovata più che bene, e ho apprezzato tantissimo il packaging con dispenser airless, che permette una miglior conservazione del prodotto e anche una facilità di dosaggio estrema. Leggera preferenza per l'emulsione viso preventiva, che probabilmente riacquisterò già per l'estate. 
Let the good times roll (altrimenti noto come Maisenza), al momento è il mio scrub viso preferito in assoluto grazie al profumo goloso e al suo essere contemporaneamente efficace e delicato, Al momento è stato rimpiazzato dal nuovo scrub di Biofficina toscana per curiosità, ma in futuro lo riacquisterò senz'altro. Dei balsami labbra i Provenzali e Alkemilla avevo abbondantemente parlato, perciò ora mi limiterò a dire che i nuovi addolcilabbra nocciotella e mandorlatte sono già in piena attività.

  • MANI 



Per le mie mani che si tagliano solo a guardarle mi era stata consigliata la calendula, e la crema dermoprotettiva universale alla calendula è stata un'eccellente crema mani: non troppo unta, non troppo grassa, perfettamente idratante e assorbibile, l'ho usata più volte al giorno nei periodi in cui sembrava che la pelle delle mie mani volesse interamente staccarsi e andare via. La ricomprerò di sicuro perchè mi ci sono trovata veramente a meraviglia ed è stata una valida alleata. La lima di Essence che vedete qui invece non mi è piaciuta un gran che perchè perde la grana davvero troppo in fretta, ma siccome la tenevo in borsa per le emergenze e non per farmi la manicure ogni volta, tutto sommato era accettabile. 

  • MAKE UP



Ultima categoria, lo giuro. Con mio sommo dispiacere ho finito la cipria Cannes di Neve cosmetics, che ho tentato di rimpiazzare con la indissoluble di Purobio. Non c'è storia, il finish vellutato e luminoso della Cannes non si batte, e aspetto con ansia di poterla ricomprare. L' ombretto Kiko dorato non mi è mai piaciuto, sebbene l'oro sia tra i colori che uso di più: troppo farinoso e pieno di glitter, non c'era modo di usarlo senza ritrovarsi luccicanti fino alla bocca. Non è proprio proprio finito infatti, ma voglio veramente eliminarlo dalla mia vista. Ho finito anche la case unghie rinforzante e il top coat better than gel di Essence, due prodotti che rientrano tra i miei preferiti per le unghie, entrambi già comprati e ricomprati, 

Benissimo, questo papiro di post è terminato. Mi raccomando, fatemi sapere cosa avete finito voi, e se avete qualcosa da consigliarmi fatevi avanti!

mercoledì 2 dicembre 2015

Fino all'ultima goccia - OperazioneSvuotaBarattoli #3

Ed eccoci qui, con due mesi buoni di prodotti finiti (o meglio, svuotabarattolati) da mostrarvi.


Invidio sempre molto le mie "colleghe" che riescono a terminare tantissimi prodotti ogni mese, cosa che a me raramente riesce (soprattutto quando si avvicinano alla fine i miei prodotti sembrano rigenerarsi all'infinito), ma questa volta il mucchietto è bello consistente anche nel mio angolo del beauty.

E dopo la veduta d'insieme, iniziamo ad analizzare più nel dettaglio i caduti degli ultimi due mesi!



E iniziamo con il makeup, che per quanto mi riguarda è ciò che faccio più fatica a smaltire, per quanto ci provi. La Nebbia fissante e il fondotinta High coverage di Neve Cosmetics in tonalità light warm sono defunti praticamente insieme dopo un lunghissimo periodo (in barba alle scadenze si son fatti due anni abbondanti di utilizzo), e sono stati rimpiazzati da un fondo in crema, più adatto alle mie attuali necessità, anche se resteranno nel mio cuore come un'ottima abbinata per una base leggera ma efficace (qui parlavo della base viso realizzata con loro).
La base ultralevigante di Pupa per le unghie è un altro prodotto che mi ha dato gran soddisfazione, sia come base che da sola (qui avevo parlato delle mie basi per unghie preferite), e che per ora non ho ricomprato solo perchè al momento ne ho altre due aperte. Protegge benissimo anche dagli smalti più scuri, e usata da sola risulta raffinata e naturale.
La matita occhi intensa di Bottega Verde nel color nero è stato un notevole ni: mia sorella la usa senza troppi problemi come eyeliner, mentre io che la usavo nella rima interna non l'ho proprio adorata perchè aveva una scarsa durata, ma nemmeno detestata perchè comunque era di un bel nero intenso e scriveva senza difficoltà. Cestinata e sostituita senza remore.


Anche per quanto riguarda i prodotti viso in questo periodo mi sono data da fare e ho eliminato un po' di roba: il primis ho sostituto la spazzola al mio apparecchio per la pulizia del viso Clinique (leggere qui per ulteriori informazioni) dal momento che dopo dieci mesi buoni la mia iniziava a farmi un po' schifo, e ho gettato il Labello alla fragola rinvenuto in una pochette dopo anni di inutilizzo: era già abbastanza disgustoso da nuovo,figuriamoci da vecchio.
E' giunta alla fine anche la Mint Julep Masque di Queen Helene, che negli ultimi mesi ho utilizzato a piene mani per tenere sotto controllo gli sfoghi che la mia pelle permalosa ha deciso di propinarmi a volontà. Ne ho parlato qui non molto tempo fa, vi basti sapere che ne ho già un nuovo tubetto pronto per l'uso.
Baciami di Lush (che qui avevo inserito tra i miei balsami labbra preferiti) è giunto al termine anche lui dopo un anno e mezzo buono di utilizzo serale, e anche se non vedevo l'ora di sostituirlo con qualcosa con un aroma diverso ammetto che mi manca un po'. 


Prodotti corpo, dove finalmente troviamo qualcosa di cui non vi avessi già abbondantemente parlato in passato. Ho finito il burro corpo all'Olivo di Bottega Verde, che nonostante l'inci non esattamente green mi è piaciuto sia per il rapido assorbimento, sia per la consistenza soffice, sia per l'effettiva idratazione. Non amo particolarmente il profumo di questa linea, ma non escludo di ricomprare un  suo fratellino con una fragranza più nelle mie corde. Sempre di Bottega Verde ho deciso di eliminare il guanto per lo scrub, che ormai aveva più buchi che stoffa. E' un prodotto che ho già ricomprato un paio di volte perchè lo trovo efficacissimo per una bella pulizia profonda e levigante, anche se mi arrossa un po' la pelle.
Finito, dopo un po' di tentennamenti (ero tentata di conservarne un po', poi mi sono fatta furba e l'ho usato), il docciashampoo L'Amande, prodotto che mi ha accompagnata in un bel po' di viaggi e sorpresa per la sua efficacia tanto sulla pelle quanto sui capelli, cosa su cui non avrei scommesso al principio (e che ve lo dico a fare, gli avevo dedicato un post qui). 
Adesso è il turno di qualcosa di totalmente nuovo su questi lidi: il detergente intimo biologico dell'In's. Ho deciso di inserire anche lui tra i terminati non perchè sia un prodotto particolarmente beauty o fashon, ma per suggerirvi di andare a dare un'occhiata alla linea biologica low cost del supermercato In's, se ne avete uno sotto mano, perchè ne vale abbastanza la pena. Questo nello specifico è un prodotto fresco, delicato e funzionale, che costa veramente poco e ha un inci carino. Così, io ve lo dico....



Altra categoria di prodotti di cui ho abusato sono stati le creme per le mani,e infatti ho finito quella all'argan di Phytorelax e quella al dattero (che credo fosse un'edizione limitata ma non ci scommetterei) di L'Occitane. Mi sono piaciute tantissimo entrambe, anche se con usi diversi: quella di Phytorelax è più nutriente e unta, mentre L'Occitane è perfetta da riapplicare nel corso della giornata perchè si asciuga in un attimo e ha un profumo delizioso. 

E con questo è tutto, anche questo terzo episodio di #OperazioneSvuotaBarattoli è concluso. Avete provato qualcosa di tutto questo? C'è qualcosa che vi incuriosisce particolarmente?

venerdì 24 aprile 2015

Cosa c'era nel mio beauty da viaggio? #2


A quasi un mese dal mio rientro (ommioddio quanto vola il tempo) sono pronta per pubblicare la seconda e ultima puntata di "Cosa c'era nel mio beauty da viaggio?" di cui trovate qui la prima parte.
Questa volta al contro dell'attenzione ci sono loro, i prodotti make up.

Vediamo un po' cosa mi sono portata dietro, considerando che ero sempre di fretta e che non mi so truccare manco quando ho tutta la calma del mondo.




  • FONDOTINTA minerale, immancabile, di Neve Cosmetics. Io che sono un morto che cammina fino ad ora ho usato la tonalità Light Neutral.
  • NEBBIA FISSANTE di Neve Cosmetics per stendere meglio il fondo e allungarne la durata.
  • CIPRIA Cannes, sempre di Neve Cosmetics, per fissare il tutto. La adoro, lascia la pelle opaca e di porcellana, un perfetto effetto seta.
  • PENNELLI del set da viaggio di Neve Cosmetics (recensiti qui illo tempore e non più in commercio) + pennello flatbuki per il fondotinta. Sì, mi sto rendendo conto che il post inizia ad assomigliare a una pubblicità per Neve ma giuro che non è così.
  • TERRA di Bottega Verde talmente vecchia e sbiadita che non si leggono informazioni più precise. Un insano tentativo della sottoscritta di assomigliare a Casper il meno possibile, tentativo decisamente mal riuscito visto che la terra è decisamente troppo scura. Ma questa ho e questa mi tengo, avendo cura di sfumare non bene, benissimo.


  • PRIMER OCCHI Rugiada per Makeup di Neve Cosmetics (ancora?!), che vi dico già di non comprare perchè è davvero scomodo e poco efficace. Spero di potervi dare più informazioni in un futuro non troppo lontano...
  • MATITA PER SOPRACCIGLIA Manga Brows, sempre di Neve Cosmetics (e ti pareva...), super pratica, super efficace, super duratura. Amore puro.
  • OMBRETTO STICK LONG LASTING di Kiko n.15 "lilla", che in effetti è di un bel rosa intenso, freddo e violaceo. La durata sulla palpebra è davvero eccelsa già da solo ed è praticamente eterno se fissato con una polvere. Lo adoro per i trucchi veloci e "zero sbatty" quando non ho tempo, è veramente una certezza.
  • WATER EYESHADOW Kiko n.219 "rosa fenicottero", che è di un rosa bello acceso, quasi elettrico (perchè sì, se esiste il blu elettrico può esistere anche il rosa elettrico.). Non è un colore che mi doni particolarmente in sè, ma sopra al matitone si smorza un po' e l'abbinata mi è fruttata qualche complimento. :)
  • PALETTE All About Sunrise di Essence, comprata da poco e ancora in fase di sperimentazione. Ho corso il rischio di portarla con me in Francia senza averla mai provata prima e devo dire che non mi ha delusa: tranne l'arancione, che è meno intenso e più polveroso, gli altri colori sono belli pigmentati e hanno anche una buona durata. La resa è nettamene migliore se applicati con le dita rispetto al pennello, ma per ora sospendo qui il mio giudizio e continuo il test.
  • MASCARA Lush Princess di Essence, che non è affatto male: non si sgretola, allunga, incurva e volumizza. L'effetto non è proprio ciglia finte ma per quello che richiedo io a un mascara basta e avanza, e trovo lo scovolino ricurvo molto pratico.
  • MATITA DORATA Astra vecchissima, secolare, che sto cercando di finire e che ho usato come base sotto la palettina di Essence.
  • MATITA AVORIO di Neve Cosmetics, usata sia nella rima interna che sotto il sopracciglio per creare un punto luce discreto. La uso spessissimo anche come base sotto agli ombretti particolarmente chiari e "pastellosi".
  • MATITA NERA di Bottega Verde, usata esclusivamente nella rima interna superiore e inferiore. Non la amo particolarmente, trovo che sia poco scrivente e che duri proprio poco all'interno dell'occhio. Mia sorella la usa come eyeliner però e so che non ci si trova male...
Per le labbra invece, oltre al classico burrocacao, mi sono portata:
  • PASTELLO LABBRA di Neve Cosmetics (ma non mi dire...) nelle tonalità Ballerina e Sfilata. Non sono riuscita a usarle perchè il primo giorno che ero lì le mie labbra hanno pensato bene di screpolarsi e spaccarsi in modo abbastanza brutale, il che mi ha impedito di avvicinarmi a qualsiasi cosa non fosse assolutamente cremosa e confortevole.
  • ROSSETTO I'm di Pupa color 106, un nude-carne che adoro e che in queste situazioni mi salva sempre perchè è davvero confortevole e si abbina a qualsiasi trucco, mascherando anche le odiose pellicine da labbra spaccate. Che si può volere di più?!

Ecco qua, credo di non aver scordato nulla. Come al solito fatemi sapere se avete provato qualcosa di questi prodotti, come vi siete trovate o se vi ispira qualcosa in particolare. E soprattutto se in questi weekend andate da qualche parte fatemi sapere cosa verrà con voi, che son curiosa!


giovedì 29 gennaio 2015

Review: basi per unghie Pupa. Guest star: gel rigenerante attiva crescita

Scrivo aspettando che lo smalto si asciughi, perciò quale tema migliore di questo?



Lo ammetto, le basi per unghie della Pupa le ho scoperte grazie a Mikeligna. Prima di queste ne avevo provate tante, soprattutto rinforzanti: Deborah, Kiko, Bottega Verde... Le alternavo un po' a casaccio, nessuna mi aveva mai detto più che tanto. Poi ho sentito lei che di queste parlava sempre benissimo, di quanto fossero meravigliose, ad asciugatura rapida, e quanto bene proteggessero l'unghia.... Insomma, se lo scopo era fare pubblicità è stato raggiunto piuttosto bene visto che fino ad ora le ho provate praticamente tutte: attiva crescita, sbiancante anti-giallo, rinforzante e levigante.
Perchè come Mikeligna ci insegna è importante alternarle. (E se vi interessa qui trovate come faccio di solito io).


http://www.pupa.it/
La mia vuota ce l'avevo nell'altra casa

La prima che ho provato è stata la sbiancante-antigiallo: contiene delle particelle azzurre che rendono otticamente l'unghia più bianca, perciò è teoricamente perfetta da usare prima delle french. L'idea delle particelle azzurre mi spaventava un po', pensavo fosse quasi glitterata, invece danno più un effetto opalescente (paroloni signore e signori, si tirano fuori paroloni!), molto bello se mi è permesso dirlo, Il fatto che non sia del tutto trasparente permette di sfruttarla benissimo anche da sola per uniformare l'unghia senza perdere l'effetto naturale, ma in questo caso preparatevi a cambiarla spesso o a fare passate su passate perchè si scheggia abbastanza rapidamente.



E' seguita a ruota la base attiva crescita, comprata, complici le unghie massacrate dal laboratorio scolastico e tranciate a lunghezza zero, non senza un certo scetticismo. Questa nella boccetta appare verdina, mentre una volta applicata è totalmente trasparente, dà solo un effetto un po' lucido. Per ora è l'unica che ho ricomprato due volte, il che dovrebbe dirla lunga su come la penso: è FA-VO-LO-SA! Davvero, non pensavo che l'effetto potesse vedersi davvero, e invece basta qualche applicazione per notare che le unghie sono più forti e crescono più rapidamente. E' l'ideale in quelle situazioni in cui vi si rompe alla base un'unghia per cui o azzerate tutto o dovete far crescere in fretta l'altra. Miracoli non ne fa, sia chiaro, ma per me è davvero un valido aiuto.



Sull'onda del successo (e terminata l'attiva crescita, che volevo sostituire e invece ho comunque ricomprato) ho fatto mia la ultra rinforzante, quella arancione trasparente. Ho trovato parecchie recensioni sul web e praticamente tutte concordano con il dire che è davvero efficace nell'indurire l'unghia, e chi sono io per dir di no? Al momento dell'applicazione l'unghia è davvero più dura e resistente, anche se l'effetto su di me dura solo per qualche cambio di smalto, poi è di nuovo necessario riapplicarla.




Ultima ma non meno adorata, la base ultra levigante, che io ho comprato nella versione rosata (dovrebbe esistere anche sul bianco perlato se non erro). Come si possa dire se è più levigante delle altre non lo so, ma a me piace moltissimo perchè tra tutte è quella che protegge meglio dai colori molto pigmentati e perchè è davvero bellissima anche da sola, a parer mio persino più bella di quella anti giallo per il modo in cui uniforma il colore dell'unghia.

Tutte e quattro le basi asciugano molto velocemente, il tempo di un minuto direi, e proteggono davvero bene dal colore (la levigante meglio di tutte). Sono molto liquide perciò è possibile stenderne uno strato sottile, cosa fondamentale se poi si devono stratificare almeno due passate di colore e un top coat. La durata da sole non è eccellente, come dicevo nel giro di un paio i giorni si sbeccano, ma come base non danno nemmeno lontanamente questo problema e gli smalti applicati sopra restano tranquillamente al loro posto.
Il costo di ciascuna di queste basi è €7.50 (ma non è difficile trovarle a meno) e non contengono toluene, formaldeide, DBP e canfora.

GUEST STAR: GEL RIGENERANTE ATTIVA CRESCITA


Ebbene sì, quando sono usciti i kit con base e trattamento (costo €11.90) mi sono fatta tentare e ne ho acquistato uno. Vi dirò che se la base è davvero favolosa questo gel non mi ha fatto nè caldo nè freddo. Stando al sito dell'azienda contiene vitamine micro incapsulate e derivati di aminoacidi, nonchè estratti vegetali e marini dalle proprietà rivitalizzanti. Io lo sto usando ad ogni cambio di smalto perchè non essendo a base oleosa non crea problemi con l'applicazione del colore, basta farlo asciugare bene e magari rimuovere gli eccessi con un pannetto un istante prima di mettere la base. Ne metto una mezza goccia su ogni unghia stendendola con l'applicatore in dotazione e poi massaggio ben bene sulle unghie e sulle cuticole usando le dita per farlo assorbire. Un minimo miglioramento sulla velocità di crescita dell'unghia c'è, ma a meno che non siate in condizioni disperare secondo me la base è ben più efficace e basta e avanza.

Benissimo, anche per adesso è tutto,
Un bacio
Pally

martedì 16 dicembre 2014

Come curo le mie unghie?

Chi non ha mai sognato unghie forti, sane e lunghissime?
Chi non ha mai ammirato con una punta di invidia le bellissime mani di certe youtuber che fanno nail art spettacolari?
Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Io sono una di quelle che ammira da lontano, sperando un giorno di potersi unire alla schiera di quelle ragazze miracolate le cui mani sono impeccabili e ornate da lunghissime unghie.
Purtroppo madre natura non è stata così clemente e mi ha lasciato in dote sì dita lunghe e non troppo tozze, ma anche unghie che si rompono e si sfogliano con una frequenza impressionante.

Io non sono nè un'estetista, nè un'onicotecnica, perciò prendete con le pinze quello che scrivo in questo post: qui trovate soltanto quello che ho imparato qua e là e che faccio su me stessa per curare le mie unghie e mantenerle più forti e sane che posso (nel limite della loro natura fragile).

Non lo credevo possibile, ma grandi miglioramenti sulla salute delle mie unghie l'ho notata passando da un solvente comune a base di acetone a uno senza acetone. Ho provato quello di kiko, che trovate recensito qui e che non mi aveva soddisfatta molto, e poi quello di Essence che vedete nella foto, che al di là del profumo un po' eccessivo è decisamente valido.




Da Mikeligna ho imparato l'importanza di alternare le basi, fondamentali prima di applicare qualsiasi smalto colorato. Anche quella credevo fosse una sciocchezza e ho consumato boccetta dopo boccetta una valanga di smalto rinforzante, finchè non mi sono convinta a provare. Io sono un'amante delle basi Pupa e alterno l'ultra rinforzante, l'attiva crescita e l'ultra levigante (o la sbiancante-antigiallo, in in base a quella che ho). Mi sto trovando molto bene ruotandole in questo modo: rinforzante, due volte levigante, attiva crescita, due volte levigante e avanti così. In questo modo riesco a dare alle unghie tutto il nutrimento che serve loro senza che si induriscano troppo e che quindi si spezzino al minimo urto.



Altro dettaglio utile a mantenere le unghie elastiche e idratate è fare un bel massaggio con dell'olio: io lo faccio a ogni cambio di smalto sull'unghia completa e quasi ogni sera sul giro cuticole. Il mio olio preferito è la bio mycolozione della Bema, un olietto ricco di erbe dal profumo delizioso e totalmente bio, perfetto se poi come me tendete a mettere le mani in bocca quando siete sovrappensiero. Oltre al delizioso profumo ha il vantaggio di essere leggermente cicatrizzante e disinfettante perciò aiuta anche con eventuali taglietti sulle cuticole e annesse piccole infezioni nei pressi dell'unghia. 
Quando qualche mese fa la Pupa ha lanciato sul mercato i suoi kit di nail care mi sono lasciata tentare dal kit attiva crescita, che contiene la base attiva crescita e un gel rigenerante. Ogni tanto uso questo per il massaggio, normalmente al cambio di smalto, ma non mi sembra che serva a un gran che... Lo userò fino alla fine già che l'ho comprato, ma poi non penso che ne prenderò un altro barattolo.




Ultima ma non meno importante, la limatura. Non ho trovato differenza tra il limare in un'unica direzione o in entrambe, l'importante è farlo lentamente in modo che l'unghia non si scaldi. Una volta ogni due settimane circa levigo anche la superficie con un buffer, e trovo ottimo quello a sei fasi della Essence: costa poco ed è efficace. In questo modo mantengo liscia l'unghia e rimuovo eventuali tracce di pigmento che possano aver macchiato l'unghia.



Bene, questi sono i miei piccoli consigli per mantenere le unghie sane. Vi suggerisco soprattutto il massaggio con l'olio se già non lo fate, indispensabile per mantenere idratata l'unghia e nutrita la matrice, migliorando grazie alla frizione delle dita anche l'apporto di sangue e quindi la crescita.

Con questo è tutto
Un bacio
Pally

martedì 14 ottobre 2014

Pupa I'm, il ritorno.

Di solito quando esce qualche novità il web si scatena. Non c'è blogger/youtuber che non corra a pubblicare prime impressioni, swatch e quant'altro, anche se si tratta di un prodotto di facile reperibilità. Tutte tranne me, che nella maggior parte dei casi trovo quegli articoli privi di sostanza e passo oltre, attendendo anche mesi prima di parlare del prodotto in questione (lo so lo so, non è proprio la strategia migliore per restare sempre sulla cresta dell'onda....).

E' successo infatti che a maggio uscissero i rossetti I'm di Pupa con una promozione favolosa che permetteva di acquistarli a 5 euro, e che la tv ne trasmettesse la pubblicità con una frequenza ai limiti dello stalkeraggio. Ed è altresì successo che la qui presente Pally ne comprasse due e li usasse anche con piacere, ma nel più totale silenzio mediatico.



Ed ecco che adesso, a Ottobre, ricomincia la campagna pubblicitaria televisiva e una nuova promozione avanza: fino al 31 ottobre, comprando un I'm in una delle profumerie aderenti all'iniziativa, si riceverà uno smalto lasting color abbinato.



E allora approfittiamo dello spunto per stravolgere la mia scaletta dei post (che prevedeva tutt'altro, ma va beh) e per dire due parole su questi straordinari rossetti, che sono anche stati proposti in tre nuove tonalità nella collezione autunnale Paris Experience (e brava Pupa, bella idea).

In primavera ho acquistato due I'm in due colorazioni piuttosto differenti, il 407 Intense Fuchsia e il 106 Elixir.


Luce naturale

Flash

Non mi era mai capitato di acquistare due referenze di una stessa linea e di trovarle così diverse per quanto riguarda la resa, ma sono soddisfatta di entrambe.

Il 407, Intense Fuchsia, è il primo che ho acquistato, presa dalla voglia di colore e primavera. E' un fucsia davvero intenso e brillante, molto luminoso e a mio parere anche un po' eccessivo per la mia pelle cadaverica e le mie guanciotte alla Heidi, tant'è che lo uso solo tamponandolo con il dito il modo che sia più modulabile e meno intenso.
Il 106, Elixir, è un color carne molto naturale, che intensifica il colore delle mie labbra e le rende piene e polpose (evviva i termini tecnici) e che personalmente adoro con qualsiasi tipo di trucco perchè dà subito un effetto finito ed elegante (e non spegne il colorito, a differenza di altri nude più sul marrone).

La resa dei due colori però è completamente diversa: il nude è morbido e cremoso, estremamente idratante e confortevole, ma con una durata nella media, circa tre-quattro ore senza mangiare o bere troppo; il fucsia è quasi una tinta per labbra, svanisce dopo moltissime ore lasciando però la bocca leggermente colorata (a me ha retto un intero pranzo di nozze che aveva circa 15 portate più gli aperitivi a buffet, fate voi) e non sbava assolutamente, ma è un po' più secco e meno confortevole dell'altro.

Non vanno nelle pieghe della bocca, non sbavano e sono effettivamente entrambi confortevoli, anche se il nude lo è di più, ma ho letto sul web che soprattutto le tonalità più chiare tendono ad evidenziare pellicine e rughette perchè hanno una formula più secca.

I rossetti I'm costano 12,90€ e onestamente li valgono tutti, per lo meno i due colori che ho provato, perciò se come me siete anche delle smaltofile vi consiglio caldamente di dare un'occhiata alla promozione in corso.

E con questo è tutto,
un bacio
Pally

martedì 7 ottobre 2014

*September most played*

Quando mi sono messa a pensare a questo *September most played* credevo che non avrei scritto nulla. A partire dall'estate ho cercato di portare a termine un po' di barattoli che avevo aperti in giro per casa, perciò non ho avuto dei veri e propri prodotti immancabili, tuttavia la mia lista dei più usati si è allungata parecchio... Quindi anche questo mese vi tocca il post per il team most played di Golden Vi0let!

No, non la so fare una foto decente


Gioia dei miei occhi, desiderata, bramata per moltissimi giorni, è la Duochrome di Neve Cosmetics la vincitrice del premio "Ombretti più usati del mese". Non mi ci soffermo perchè avrete già visto milioni di swatches a riguardo, ma Utopia (blu-viola), Pioggia Acida (verde acido splendido) e soprattutto Fenice (bronzo super pigmentato) sono stati ottimi compagni di queste giornate settembrine. 

Meravigliosa!!


Seconda grandissima compagna è la Mint julep masque di Queen Helene, la maschera viso miracolosa super citata da Clio. Lo ammetto, se non avessi avuto mia zia in America non l'avrei mai presa: in Italia bisogna comprarla su ebay o siti simili pagandola decisamente di più di quello che è il suo prezzo di mercato in America, perciò ho sfruttato la cara zietta e me la sono accaparrata così. E meno male, dato che in questo mese la mia pelle ha deciso di ribellarsi all'ordine e riempirsi di brufoletti e imperfezioni varie. Miracolosa non è, però non è eccessivamente aggressiva sulla mia pelle mista, perciò mi è piaciuta e ne ho usate vagonate. L'unico aspetto negativo è l'odore di menta forte, terribilmente simile al dentifricio e alle gomme da masticare.





Ottiene il terzo posto la gelée mani Kaloderma all'aloe vera, un prodotto mani niente male come idratante, ma con una puzza orripilante che ha fatto sì che io la riciclassi per i piedi per non sentire troppo l'odore (ricorda le toilette dell'autogrill, giuro). A onor del vero era aperta da parecchio e non ricordavo che fosse così tremenda; mi sa che ci sono buone probabilità che si fosse deteriorata. Il suo lavoro però l'ha fatto benino, e nè le mie mani nè i piedi si sono lamentati (il mio naso però si è rivolto all'ufficio reclami).





Quarta, abbiamo la crema viso all'argan e iris di Bottega Verde; non proprio quello che definirei uno dei loro prodotti migliori. Per me è decisamente troppo pesante per il giorno, cola e mi si assorbe a fatica nonostante la pelle secca sulle guance, ma sono riuscita ad usarla di notte e l'ho quasi finita. Peccato che io ne abbia un altro barattolo che gira per casa: devo assolutamente riuscire a rifilarla a mia madre. 





Ultimi, ma non meno importanti, abbiamo una serie di prodotti Pupa per le unghie. Non condivido la politica marketing della Pupa perciò non compro moltissimo da loro, ma per quanto riguarda le basi unghie sono insuperabili. Questo mese ho usato moltissimo la rinforzante e la ultra levigante, mentre prima alternavo antigiallo e attiva crescita, e devo dire che tutte quante funzionano benissimo e si asciugano in fretta. 
La pigrizia ha avuto il sopravvento su di me più e più volte e ha fatto sì che usassi più del necessario anche il barattolino levasmalto, sempre di Pupa. Non è nemmeno lontanamente efficace come quello di kiko, ma è decisamente più delicato (e avendolo usato così spesso non può che essere un bene).

Nell'ordine: levigante, rinforzante, sbiancante anti giallo, attiva crescita.


Ecco, anche per settembre vi ho annoiate a sufficienza, sfrutto solo più poche righe per suggerirvi il blog e il canaledi Golden Vi0let, la geniale ideatrice del tag.

E con questo è tutto, 
un bacio
Pally

martedì 4 marzo 2014

Rullo di tamburi...recensisco il mascara dell'anno! Pupa Vamp!


File di persone fuori dai negozi, tutto esaurito in meno di una settimana, chiacchieratissimo sul web, must-have di moltissime blogger e youtubers, idolo delle folle.... Non sto parlando del concerto dei Coldplay, ma del mascara Vamp di Pupa, il mascara dell'anno.

Chi non l'ha provato, o per lo meno non è stato tentato, scagli la prima pietra.

Per chi ancora non lo sapesse io sono iper curiosa e quello che più mi piace del campo beauty è provare sempre cose nuove, nuove texture e profumi da paragonare con i vecchi...Non sono esattamente una consumatrice fedele, diciamoci la verità!

Perciò potevo io resistere alla tentazione di provarlo io stessa? Potevo lasciarmi sfuggire la rivoluzione del 2013, il santo protettore di tutte le ciglia sfigatelle, l'osannato prodotto che avrebbe reso irresistibili i miei occhi? Ma certo che no!! 

A fine estate sono diventata anch'io una felice utilizzatrice del mascara Vamp, che ha esalato l'ultimo respiro a Febbraio.



La foto non è mia, l'ho presa dal blog: www.maggies-makeup.com. Mi rincresce riutilizzare il lavoro di altri, ma la mia fotocamera non metteva decentemente a fuoco lo scovolino e ci tenevo a farvelo vedere bene! 


Che dire di questo miracoloso prodotto? 
Inizierò con il dire che secondo me poi tanto miracoloso non è. E' un ottimo prodotto, non ci piove, ma non mi sento di osannarlo più di tanto. 
La consistenza del mascara (io ho usato il nero, sugli altri colori non so dire nulla) è piuttosto densa e pastosa. Non è difficile da stendere, ma non si può usare di corsa: richiede di essere lavorato con un po' di cura e un buon numero di passate per ottenere un effetto super voluminoso e allungante. Diciamo che se al mattino siete di fretta e volete dare una passata e via, questo prodotto non fa per voi. 
Con due-tre passate però si ottiene uno stupendo effetto volumizzato, con le ciglia aperte a ventaglio e soprattutto ancora leggere e non appiccicate tra loro. 

Mi ha lasciata piacevolmente sorpresa che nonostante la consistenza densa non incollasse le ciglia e non lasciasse quegli antiestetici grumetti che poi è sempre scomodo eliminare: in questo caso la pupa ci ha proprio azzeccato! :) 

L'aspetto che più mi ha colpito di questo mascara è lo scovolino (ed ecco il perchè del furto di foto): la parte centrale è concava rispetto alle estremità e le setole sono corte e fitte, e tale disposizione permette di raggiungere senza difficoltà tutte le ciglia senza sporcare la palpebra. 
Anche la durata è molto buona: non si scioglie alla prima lacrima, non si sgretola sul viso, non scompare magicamente nel nulla. E nonostante la buona tenuta si riesce a togliere molto facilmente con qualsiasi struccante, alla peggio anche solo con acqua e sapone.

Aspetto negativo, dal mio punto di vista, è la confezione. Non so se l'abbia fatto solo il mio o se fosse caratteristica comune, ma quando rimettevo l'applicatore nel vasetto una buona quantità di prodotto mi usciva dal barattolo. Questo mi è successo ogni volta fino a quando il mascara non è stato praticamente finito, e mi ha lasciata alquanto infastidita: ho sprecato quantitativi non indifferenti di prodotto per niente, perchè non potevo in alcun modo evitarlo.

In conclusione: il prodotto è davvero valido, ma a mio avviso è ben lungi dall'essere perfetto e irrinunciabile! L'effetto finale è splendido, ma richiede un po' troppa pazienza nell'applicazione per i miei gusti! Con ciò mi sono trovata molto bene e anche i suoi contro non bastano ad annullare i pro, perciò sono lieta di dargli un bell' 8, anche in merito al rapporto qualità(alta)/prezzo(medio).

Il mascara costa 12€ ma spesso lo si trova anche a meno, contiene 9 ml di prodotto ed è disponibile nelle cinque colorazioni che vedete qui sotto, più il nero: 


Trovo stupendi il deep night e l'emerald green, e non escludo di appropriarmene per la primavera!

E con questo è tutto, io vi saluto!
Un bacio
Pally