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Ciao! Sono una studentessa di Chimica e Tecnologie farmaceutiche con una grande passione per la cosmetica e il mondo del beauty e del wellness..infatti i miei studi portano a ciò, vorrei specializzarmi in questo campo. Condividerò con voi le mie scoperte, le mie opinioni, e le mie idee..Seguitemi anche sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/langolodelbeauty
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mercoledì 13 gennaio 2016

Review: Emulsione viso preventiva Biofficina Toscana

Di ritorno dalle vacanze (ed era anche ora, direte voi), riesco solo adesso a connettermi per scrivere qualcosa. Due case e nemmeno una con la connessione funzionante, che fortuna.

Comunque, inizio l'anno sul blog con una review veloce veloce su un prodottino mica male che ormai si avvia al termine.


Prodotto: emulsione viso preventiva per pelli giovani e delicate
Produttore: Biofficina Toscana
Contenuto: 50 ml
Prezzo: 16.90€
Reperibilità: bioprofumerie fisiche e on line e sullo store del brand
Consigliato? Sì.
Da ricomprare? Assolutamente sì.
INCI:  Aqua, Dicaprylyl ether, Glyceryl stearate citrate, Glycerin, Cetearyl alcohol, Decyl oleate, Glyceryl caprylate, Caprylic/capric triglyceride, Cetyl alcohol, Ethylhexyl palmitate, Ethylhexyl stearate, Squalane, Solanum lycopersicum fruit extract, Arnica montana extract*, Calendula officinalis flower extract*, Chamomilla recutita extract*, Olea europaea fruit oil*, Oryza sativa bran oil*, Anthemis nobilis oil*, Hydrogenated olive oil, Olea europaea unsaponifiables, Rosa damascena flower oil, Ceratonia siliqua gum, Xanthan gum, Lecithin, Tocopherol, Sodium hyaluronate, Ascorbyl palmitate, Benzyl alcohol, Parfum, Lactic acid, Geraniol, Linalool, Citronellol, Limonene, Citric acid, Amyl cinnamal.

*da agricoltura biologica

Una crema leggera e delicata ma ricca di principi attivi idratanti, lenitivi e protettivi come il licopene unito con Hydropom, l'olio di riso e gli estratti bio di camomilla, calendula ed arnica. Svolge un'azione emolliente e preventiva contro i segni del tempo, donando alla pelle un aspetto tonico e luminoso. Dal lieve profumo di rosa e camomilla.
Biofficina, lieve profumo di rosa e camomilla?!?! Proprio lieve non direi, il profumo di questa crema è super intenso e fiorito, per quanto mi riguarda decisamente troppo intenso (ma io non sono una grande amante dei profumi fioriti). 
Al di là della fragranza, che proprio non fa per me, a parer mio questa crema non ha difetti: pur essendo molto leggera e facilmente assorbibile garantisce una buonissima idratazione del viso in caso di pelle mista-normale-tendente al secco. L'erogatore a pompetta permette di ottenere la giusta quantità di crema con una sola pressione, ed è anche molto igienico in quanto il prodotto non entra in contatto nè con le mani nè con l'aria. Un piccolo appunto sulla confezione: il diametro della base è davvero minimo rispetto all'altezza del vasetto, che risulta piuttosto instabile se conservato in piedi. In compenso però viene venduta così come la vedete, senza ulteriori involucri e confezioni che non servono ad altro che ad aumentare i livelli di inquinamento, aspetto per cui farei un bell'applauso a Biofficina Toscana: se i prodotti non possono ovviamente essere venduti sfusi, che si cerchi almeno di limitare gli imballaggi inutili. 
L'emulsione viso preventiva dà il meglio di sè in combinazione con il siero viso riequilibrante, sempre di Biofficina Toscana che permette di aggiungere quel pizzico di idratazione in più qualora sia necessario. Non è difficile convertirsi alla cosmesi bio se i prodotti sono di questa qualità, poco ma sicuro.
Per quanto riguarda l'effetto di prevenzione dalle rughe onestamente non so che dirvi: sto per compiere 23 anni e non ne ho traccia, non sono ancora la persona giusta per questa valutazione. Io mi limito ad affermare che è un'ottima crema idratante "base" per chi non ha esigenze particolari e vuole solo garantire una buona idratazione al viso sia di giorno che di sera senza spendere un patrimonio, perchè comunque il prodotto è molto fluido e un barattolo vi durerà molti mesi.

Voi avete provato questa crema? Cosa ne pensate? Per me risponde perfettamente alle esigenze che ha la mia pelle per la maggior parte del tempo, perciò penso proprio che la ricomprerò a oltranza.



giovedì 10 dicembre 2015

Review: Siero viso riequilibrante di Biofficina Toscana

Presa dall'ennesimo raffreddore stagionale, mi sono resa conto di essere vergognosamente indietro con le recensioni che vorrei fare. Oltretutto mi rendo conto di comprare le novità e poi di recensirle mesi dopo, quando ormai non frega più niente a nessuno. Sempre sul pezzo, lo so. 
In ogni caso, proprio la pelle secca e screpolata da raffreddore mi ha fatto da spunto per scrivere questo post. 


Prodotto: siero viso riequilibrante
Produttore: Biofficina Toscana
Contenuto: 30 ml
Prezzo: 13.50 €
Reperibilità: bioprofumerie fisiche e on line
Consigliato:
Da ricomprare: Probabilmente sì
INCI: Aqua [Water], Glycerin, Propanediol, Panthenol, Saccharomyces cerevisiae extract, Triticum vulgare (Wheat) germ extract, Calendula officinalis flower extract *, Sodium hyaluronate, Centaurea cyanus flower extract *, Chamomilla recutita extract *, Malva sylvestris (Mallow) extract *, Tocopherol, Xanthan gum, Betaine, Glyceryl oleate, Benzyl alcohol, Coco-glucoside, Benzoic acid, Decyl glucoside, Dicaprylyl ether, Parfum [Fragrance],Dehydroacetic acid, Hexyl cinnamal, Sodium hydroxide, Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde, Hydroxycitronellal, Geraniol, Citronellol, Benzyl salicylate. 

*da agricoltura biologica

venerdì 25 settembre 2015

Review: balsamo Alkemilla all'arancio e limone

Se mi seguite un po' anche su facebook saprete che di recente ho deciso di trasformare la mia chioma e di rendermi simile a una pecorella: ho abbandonato il mio mosso ormai un po' insulso a favore di una bella permanente.
Voi donne ricce mi capirete, se dico che pettinarsi è diventato un inferno senza precedenti. E se trovare il balsamo ideale era già un'impresa prima, figuriamoci adesso.

La pace dei sensi penso di averla trovata con lui, il balsamo arancia e limone di Alkemilla.



Prodotto: balsamo arancia e limone per capelli secchi, delicati e trattati
Produttore: Alkemilla
Contenuto: 250 ml
Prezzo: €11.50
Reperibilità: bioprofumerie fisiche e on line e sul sito www.alkemillacosmetici.it
Consigliato? Assolutamente sì.
Da ricomprare? Di sicuro.
INCI: aqua, cetyl alcohol, behenamidopropyl dimethylamine, butyrospermum parkii butter, sesamum indicum seed oil, citrus medica limonum peel oil, calendula officinalis flower extract, chamomilla recrutita extract, citrus aurantium dulcis fruit extract, citrus medica limonum peel extract, citrus aurantium dulcis peel oil, lactic acid, sorbitol, benzyl alcohol, limonene, sodium benzoate, sodium dehydroacetate, glycerin, xanthan gum.

lunedì 20 luglio 2015

Review: Crema viso purificante di Alkemilla


L'estate per me è un incubo. Odio il caldo con tutta me stessa, sono pallida come un cadavere e soprattutto sudo tantissimo, con il risultato che non sopporto niente addosso.

Nonostante la poca sopportazione e la pelle che rigetta tutto la crema viso resta una necessità, vuoi perchè è un validissimo alleato per conservare una bella pelle, vuoi perchè il mio viso super suscettibile inizia a seccarsi e tirare come se ne andasse della sua vita se solo mi azzardo a lavare il viso e poi saltare l'applicazione.

Da maggio a questa parte la mia alleata è la Crema viso purificante di Alkemilla, su cui ormai mi sembra giusto dirvi due parole.



Prodotto: Crema viso purificante 
Produttore: Alkemilla eco bio cosmetics
Contenuto: 50 ml
Prezzo: € 21.80
Reperibilità: sul sito di Alkemilla, in bioprofumerie fisiche e on line (io l'ho acquistata da Laula Beauty)
Consigliato? Sì.
Da ricomprare? Sì.
INCI: Aqua [Water], Dicaprylyl ether, Glyceryl stearate citrate, Cetearyl alcohol, Decyl oleate, Propanediol, Glyceryl caprylate, Argania spinosa kernel oil (*), Cetyl alcohol, Cetyl palmitate, Ethylhexyl palmitate, Squalane, Sorbitan palmitate, Arctium lappa root extract (*), Citrus aurantium dulcis (Orange) fruit extract (*), Citrus medica limonum (Lemon) peel extract (*), Glycyrrhiza glabra (Licorice) root extract (*), Urtica dioica (Nettle) extract (*), Jania rubens extract, Meristotheca dakarensis extract, Sucrose, Tocopherol, Sodium hyaluronate, Sorbitan olivate, Benzyl alcohol, Sodium benzoate, Sodium dehydroacetate, Xanthan gum, Glycerin, Parfum [Fragrance], Lactic acid.
*da agricoltura biologica

Crema sebo riequilibrante per pelli impure e grasse. Olio di argan, estratto di agrumi e di liquirizia per un'azione purificante, sebo riequilibrante e normalizzante. Favorisce la riduzione della secrezione sebacea, aiuta l'eliminazione di comedoni e imperfezioni cutanee, opacizza e dona una pelle setosa, levigata, fresca e pulita. Garantisce un'eccellente tenuta del makeup.

Devo ancora decidere fino a che punto questa crema faccia al caso mio. L'ho scelta dopo averne provata una bustina mesi fa, e siccome mi era piaciuta mi è sembrata adatta al periodo caldo, in cui il mio viso chiede un prodotto idratante ma anche leggero e che possibilmente combatta le stupide imperfezioni che vengono fuori con il sudore.



Come anti imperfezioni è FA-VO-LO-SA: già dal primo mese di utilizzo mi sono resa conto che la pelle è più pulita, e non mi sono comparsi brufoletti nemmeno nelle settimane di ciclo, che normalmente sono deleterie per naso e fronte. Ho qualche perplessità sull'essere opacizzante, aspetto che su di me non ho riscontrato (ma è anche vero che l'aspetto opaco in questa stagione è probabile quanto un miracolo, perciò forse dovrei abbassare le mie aspettative).
Anche il profumo non è male: leggero, vagamente limonato ma tutto sommato neutro. La presenza di liquirizia mi terrorizzava dal momento che la odio con ogni fibra del mio essere, ma in realtà non se ne avverte minimamente la presenza. 
Super positivo il fatto che ne basti davvero poca per coprire tutto il viso, e mi piace molto questo tipo di dispenser a pompetta, molto più igienico dei vasetti e pratico per prelevare la giusta quantità senza sprechi.



Passando agli aspetti negativi....Purtroppo non è leggera come speravo, perciò quando fa tanto caldo la mia pelle la rigetta un po' e soprattutto la fronte mi si unge alla velocità della luce. Pur essendo abbastanza corposa però trovo che non sempre mi dia tutta l'idratazione che cerco (è pur sempre un prodotto purificante per pelli più grasse, lo so), e quindi ogni tanto devo affiancarla a creme e maschere nutrienti e idratanti.

Insomma, come prodotto estivo non mi dispiace, anche se l'avrei preferita un po' più fresca e fluida, e sono soddisfattissima delle sue performance purificanti. Credo che continuerò a usarla adesso e che le darò una chance anche nell'inverno, perchè comunque una così scarsa presenza di impurità sul viso non la vedevo da un bel po' (e anche perchè poi le maschere ricche idratanti d'inverno non risultano spiacevoli come lo sono adesso....), e mi sento di consigliarla a chiunque abbia da combattere contro brufoletti vari, a patto di non avere la pelle troppo secca.









sabato 21 marzo 2015

IO e l'eco-bio: come, quando e perchè.

Il pallino per l'eco-bio mi è venuto circa un anno e mezzo fa, quando il web è stato invaso da persone che improvvisamente respingevano siliconi, parafine e parabeni come se fossero il male peggiore della società, ancor prima delle guerre e della fame nel mondo. 
Lo ammetto, prima non mi ero minimamente posta il problema di cosa ci fosse dentro i prodotti che mi spalmavo addosso, e sono comunque sopravvissuta senza particolari problemi di pelle o capelli, il che probabilmente ha fatto sì che non abbia mai compiuto il salto da sostenitrice del bio a talebana del bio.

Dopo essermi informata un po' sulla cosmesi green ho deciso che potesse valer la pena provare, non solo per il fattore estetico ma soprattutto per quello ambientale: usando parecchi prodotti ogni giorno è inevitabile che questi finiscano nelle acque e che inquinino, e non poco. Il mio pensiero è stato qualcosa tipo "se prendo i mezzi pubblici o vado a piedi e faccio la raccolta differenziata perchè non provare anche questo?". In realtà è stato un processo piuttosto naturale per me perchè sono sempre stata parecchio attratta dalle erboristerie e da tutto ciò che si professa naturale, perciò non ho fatto altro che passare da "compro in un posto che mi sembra naturale" a "leggo l'etichetta per essere sicura che sia naturale".

Naturaverde, una cantonata ecofurba clamorosa

La mia conversione è stata piuttosto graduale: avevo in casa parecchia roba comprata prima di prendere questa decisione, e mi sono categoricamente rifiutata di buttarla o di usarla per lavarci il pavimento, come alcune consigliano di fare (sempre per la serie: non sono morta in  anni, non mi capiterà niente ora), ma semplicemente ho sostituito le cose man mano che mi finivano.

Lo ammetto, non mi sono immediatamente buttata sul bio: i prodotti eco-bio costano abbastanza cari e in alcuni casi sono fuori budget per una studentessa che non lavora, e non ero nemmeno sicura che mi sarebbero piaciuti visto che molte sostengono che il passaggio può essere duro, che pelle e capelli inizialmente possono reagire male ecc. La mia prima scelta sono stati i prodotti da supermercato con inci accettabile, scovati grazie ai video di Carlitadolce, che per me è un po' troppo estremista ma che comunque mi ha aiutata a orientarmi tra gli ecofurbi da supermercato. 

da: carlitadolce.com


Siccome ho una pessima memoria ricordare tutti gli ingredienti da evitare mi è impossibile, perciò quando acquisto alla cieca mi limito a controllare che non ci siano siliconi e paraffine e mi ritengo contenta così, altrimenti cerco di orientarmi su prodotti di cui già conosco qualcosa in più perchè ne ho letto o sentito parlar bene. 

Ma la vera domanda è: passare a questo genere di prodotti ha cambiato in modo sostanziale la mia pelle e i miei capelli?

No, niente miracoli (forse anche perchè non ho abbandonato del tutto i prodotti convenzionali) ma un vero miglioramento c'è stato, soprattutto nei capelli. 
Su di me passare a shampoo e balsamo senza paraffine ha fatto sì che potessi diradare i lavaggi, passando da tre a due volte a settimana (ho notato che se i prodotti hanno silicone ma non paraffina riesco comunque a lavare i capelli solo due volte), mentre abbandonare la schiuma modellante a favore di oli e cere naturali ha sì reso i miei ricci meno definiti e duraturi, ma mi ha anche risolto il problema delle lunghezze secche e delle doppie punte, che ora mi vengono molto meno.
Sul lato della pelle faccio fatica ad essere obiettiva perchè ho usato un po' di tutto con soddisfazione piuttosto variabile: alcune creme green sono davvero untuose e pesanti e rischiano di peggiorare i problemi legati alla pelle mista, mentre altre si assorbono benissimo e mi aiutano ad avere il viso idratato ma non lucido per tutto il giorno. Allo stesso modo ho usato creme siliconiche che non mi hanno dato nessun problema e altre che ho odiato con tutta me stessa... Sicuramente però i prodotti green che ho provato idratano di più, perciò continuerò ad affidarmi a quelli, facendo però una accurata selezione. Non avevo già molte imperfezioni prima, perciò non posso gridare al miracolo di acne sparita e pelle che da super grassa i è normalizzata a meraviglia.
Per le labbra invece non c'è storia: balsami labbra naturali per tutta la vita!


Eccolo qui il mio bio-bottino attuale!!


Diciamo che adesso scelgo i prodotti in base a quello che voglio ottenere, e non solo alla certificazione bio o non bio. Se per qualche occasione speciale voglio dei bei riccioli me ne frego dell'INCI e uso la schiuma, ma per idratare i capelli scelgo balsami e impacchi naturali, che trovo più efficaci. Uso il fondotinta minerale, ma compro ombretti e mascara di qualsiasi tipo senza pormi il minimo problema, e non ne faccio una tragedia se devo usare un bagnoschiuma qualsiasi o se la mia parrucchiera usa prodotti professionali e non il mio shampoo bio: amen, lo ricomincerò a usare a casa! Per dirla tutta nemmeno le chiedo di portarmi i miei prodotti, non mi salta nemmeno in mente di uscire di casa con shampoo e balsamo in borsa (che povera borsa è già strapiena così, anche senza aggiungerci lo shampoo). 

Sarà che studio chimica e che perciò non riesco a vedere come brutto e cattivo tutto ciò che esce da un laboratorio, sarà che gli estremismi non fanno per me, ma io in questa mia via di mezzo mi trovo benissimo. Ho fatto della consapevolezza la mia unica regola quando scelgo di acquistare qualcosa, e sono contenta così.

Adesso passo la parola a voi: quale filone seguite? Cosmetica green o naturale? E cosa ne pensate di tutto il gran parlare che si fa attorno alla questione?

Nel frattempo vi mando un bacio
Pally

domenica 22 dicembre 2013

COME DEVE ESSERE UN BUON COSMETICO? Alchimia Natura, lezione 4


Ciao a tutti!
Siamo arrivati al riassunto del quarto ed ultimo video di Alchimia Natura su come deve essere un buon cosmetico (e qui mi aspetto una specie di standing ovation per me che finalmente, dopo un tempo immemorabile, ce l'ho fatta!). Nel frattempo ho terminato un sacco di prodotti, perciò spero nelle vacanze di potervi bombardare con un po' di post review.

Innanzitutto, come al solito, il link del video: 

LA CUCINA DELL'ALCHIMISTA: ingredienti indispensabili nei cosmetici

N.B. Ci tengo a ricordarvi che Alchemia Natura produce cosmetici naturali, perciò qui si parla di ingredienti fondamentali in questo campo. Componenti diversi all'interno di un cosmetico non naturale non sono da considerare come il demonio, questo vorrei che fosse ben chiaro!:)
  • OLI NATURALI: di sesamo, cocco, argan, mandorla, oliva, girasole..
  • BURRI: di karitè, illipe, cacao..
  • EMULSIONANTI: lecitina di soia, cetyl alcohol, cetearyl stearate, cetearyl glucoside, glyceryl stearate... Permettono ad olio e acqua di "convivere" all'interno del cosmetico senza separarsi, creando una emulsione stabile. Fanno sì che la crema sia stabile nel tempo e le donano corpo e consistenza.
  • TENSIOATTIVI: sodium lauroyl sarcosinate, cocamidopropyl betaine, coco-glucoside, decyl glucoside, disodium coco amphodiacetate, sodium lauroyl lactylate, lauryl betaine... Sono le componenti che permettono di lavarsi: hanno una parte idrofoba, cioè che teme l'acqua, che si lega allo sporco e all'unto di pelle, capelli e tessuti, e una parte idrofila, amica dell'acqua, che si lega appunto all'acqua e trascina via lo sporco legato all'altra estremità.
  • CONSERVANTI: sono necessari in qualsiasi cosmetico contenga acqua perchè dove c'è acqua c'è vita, e quindi potrebbero svilupparsi funghi, muffe e batteri all'interno del prodotto. Sono conservanti il sodio benzoato, il potassio sorbato, il fenossietanolo, l'alcool etilico, il capryloyl glicine. Un pH basico o acido e la presenza di glicerina permettono di ridurre l'uso di conservanti.
  • VITAMINE
  • ADDENSANTI, VISCOSIZZANTI, GELIFICANTI: gomma xantana, idrossiacetilcellulosa...
  • ANTIOSSIDANTI
  • COLORANTI
  • PROFUMI
  • ACIDIFICANTI: acido lattico, acido citrico, acido ascorbico, regolano il pH del cosmetico.

OLI, OLEOLITI E OLI ESSENZIALI: cosa sono?

  • OLI: grassi che si trovano allo stato liquido a temperatura ambiente, ungono. Di solito si ottengono per spremitura del frutto.
  • OLEOLITI: noti anche come oli medicati, sono oli in cui è stata messa a macerare una pianta medicinale che rilascia i suoi principi attivi liposolubili nell'olio, compresi i suoi oli essenziali.
  • OLI ESSENZIALI: sono la parte odorosa della pianta, sono volatili, non ungono.
Curiosità sugli oli: la medicina orientale ritiene che l'olio di mandorle stimoli la memoria. L' olio di sesamo ha un fattore di protezione solare 4, ottimo per proteggere e nutrire i capelli. L'olio di oliva è ottimo come nutriente e antiossidante, aiuta per i dolori ossei e alle giunture. L'oleolita di iperico agisce sulla pelle diminuendone le macchie dovute a invecchiamento, gravidanza e acne grazie a ipericina e iperforina. L'oleolita di calendula è antinfiammatorio e lenitivo. 

Ho trovato molto carino che la dottoressa Setti (capelli liscissimi nei video:) ) abbia detto che l'olio è particolarmente adatto ai capelli ricci e crespi per averli morbidi e in piega: chi mi segue su facebook (https://www.facebook.com/langolodelbeauty) saprà che lo uso da un po' a questo scopo, da prima di vedere questi video in effetti, e che mi ci trovo benissimo...Fa piacere sapere che la mia intuizione era confermata dagli esperti! :)

E con questo ho concluso, ringrazio tantissimo Alchimia Natura che ha diffuso questi video così interessanti e divulgativi!
Un bacio a tutti, e buone feste!
Pally



martedì 17 dicembre 2013

COME DEVE ESSERE UN BUON COSMETICO? Alchimia Natura, lezione 3


Giuro, non sono una persona pigra...Sono una persona impegnata! (E molto sbadata, visto che la scorsa settimana ho dimenticato gli appunti che mi ero presa sull'argomento nell'altra casa..)

Comunque eccomi qua con la terza lezione di Alchimia Natura su come deve essere un buon cosmetico, in cui si parla di conservanti, estrazioni e solventi naturali e chimici.


La dottoressa Setti esordisce spiegando a cosa corrispondono alcuni dei termini che si leggono sugli INCI:
  • AQUA, ALCOHOL e GLYCERIN sono spesso solventi usati per estrarre i principi attivi dalle piante
  • EXTRACT, OIL, WATER, GEL scritti dopo il nome delle piante in latino indicano di che tipo di estratto si parla: estratto totale, olio essenziale, acqua aromatica, gel e così via
  • NIACINAMIDE (VIT. B3), PANTOTHENIC ACID (VIT. B5), vitamine, utili e soprattutto positive anche se sono chimiche!!(come si nota dai nomi in inglese)
  • POTASSIUM SORBATE, SODIUM BENZOATE sono conservanti eco-bio
  • XANTHAN GUM è un modificatore di viscosità, permette di creare i gel
  • LACTIC ACID è un umettante, regolatore del pH, idratante
  • SODIUM HYALURONATE è un idratante ottenuto da biotecnologie
  • PARAFFINUM LIQUIDUM: derivato dal petrolio
  • PROPYLENE GLYCOL: petrolato utilizzato per le estrazioni
  • IMIDAZOLIDINYLUREA: conservante piuttosto aggressivo, può causare irritazioni e allergie.
Come si può vedere alcuni ingredienti sono più consigliabili di altri, anche se purtroppo gli ultimi sono tra i più usati.. -_-"

Siccome Alchimia Natura produce cosmetici naturali, vengono fornite indicazioni riguardanti come è importante che sia un cosmetico naturale: innanzitutto non deve contenere estratti animali (o essere testato su quei poveretti aggiungo io!) o vegetali che costituiscano un rischio per l'utilizzatore o per l'ambiente (allergizzanti, piante in via di estinzione ecc..), non deve venire gamma radiato, cioè sterilizzato tramite radiazioni che uccidono tutto ciò che di vitale c'era nel preparato (eventuali muffe e batteri, ma anche vitamine o estratti organici deteriorabili), non deve contenere derivati dal petrolio e conservanti aggressivi, dovrebbe essere contenuto in imballaggi riciclabili e poco inquinanti se possibile.

Viene ribadito che un cosmetico di qualità ha preferenzialmente scadenza breve dopo l'apertura, perchè così gli ingredienti si conservano freschi (e hanno conservanti meno aggressivi).

In questo caso ho poco da commentare, mi fido delle informazioni che ho ricevuto e che trasmetto volentieri a voi!

Vi mando un bacio
a prestissimo, prometto
Pally

domenica 1 dicembre 2013

COME DEVE ESSERE UN BUON COSMETICO? Alchimia Natura, lezione 2


Buona sera a tutti!

Eccomi di ritorno con la seconda lezione di Alchimia Natura riguardante le caratteristiche di un buon cosmetico. 

Come già per la prima vi lascio il link del video, così se volete potete vederlo!


In questo video la Dottoressa Setti parlava di INCI, cioè dell'elenco dei componenti presenti in un cosmetico. Innanzitutto è utile sapere che gli INCI sono uguali in tutta Europa, perciò è facile risalire ai componenti di un cosmetico anche se si acquista all'estero. I derivati vegetali sono indicati in latino, con il nome botanico secondo Linneo della pianta da cui sono stati estratti, mentre gli ingredienti chimici sono in inglese. 
La Dottoressa stessa specifica ciò che io condivido in pieno, ossia che chimici non vuol dire per forza sintetici o cattivi: anche le vitamine sono scritte in inglese, così come molte altre molecole di laboratorio assolutamente non dannose. I coloranti sono indicati con la sigla CI (color index) e un numero: ogni colorante, naturale o sintetico che sia, è così catalogato ed è abbastanza semplice risalire ai componenti partendo dal codice. 
A questo scopo si consiglia di servirsi del biodizionario del dottor Zago (http://www.biodizionario.it/), dove sono raccolte e catalogate moltissime sostanze ad uso cosmetico. 

L'elenco degli ingredienti è in ordine decrescente: il componente maggioritario è in cima, quello meno presente al fondo. Questa regola vale solo fino all'1%: componenti presenti in percentuale minore sono scritti in ordine sparso. 
Proprio perchè gli ingredienti sono scritti in ordine di quantità presente nel prodotto io consiglio di non demonizzare niente a priori: se una crema ci piace molto e ci troviamo bene, è proprio necessario dirle addio se ha un po' di silicone al fondo? No, secondo me no. Un componente potenzialmente allergizzante mi darà problemi? Molto probabilmente no, specie se è uno degli ultimi componenti. E' chiaro che una crema che ha la paraffina al primo posto e il silicone al secondo sarebbe meglio evitarla, ma consiglio caldamente di non demonizzare nulla.

E' obbligatorio che l'etichetta di un prodotto presenti il marchio, l'INCI, la PAO e il lotto di produzione, ed è altamente consigliato che ci sia il modo d'uso, a meno che non sia ovvio, in modo da poter sfruttare al meglio le proprietà del prodotto. 


Bene, anche per oggi ho finito il mio riassuntino. Spero vi possa essere utile per chiarirvi un po' le idee sul mondo degli INCI dal momento che ormai se ne parla un po' ovunque!
Vi auguro una buona serata
un bacio
Pally