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Ciao! Sono una studentessa di Chimica e Tecnologie farmaceutiche con una grande passione per la cosmetica e il mondo del beauty e del wellness..infatti i miei studi portano a ciò, vorrei specializzarmi in questo campo. Condividerò con voi le mie scoperte, le mie opinioni, e le mie idee..Seguitemi anche sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/langolodelbeauty

martedì 28 ottobre 2014

Review: balsamo per capelli ricci e mossi marca Esselunga

Se vi sembrerà di aver già visto una review con questa impostazione, probabilmente è perchè è vero. Ma siccome sono una bimba brava (pat pat) cito anche le mie fonti: Golden Vi0let scrive le sue in un modo estremamente simile a questo, e siccome a livello di impostazione sono quelle che preferisco spero non le dispiacerà se mi ispiro a lei.



Prodotto: balsamo ricci modellati per capelli ricci e mossi 
Produttore: Esselunga capelli
Contenuto: 200mL di prodotto
Prezzo: circa €2-2.50
Reperibilità: nei supermercati Esselunga
Su di lui: 
-  non molto nutriente
+ lascia i capelli super leggeri
+ districante
+basso prezzo e facile reperibilità
Consigliato? Si, ma non a tutte.
Da ricomprare? Forse. 

Se avete letto il mio post sul balsamo Splend'Or al cocco saprete che per me un balsamo perfetto deve nutrire e coccolare il capello oltre a districarlo e lasciarlo bello leggero. Questo qui dell'Esselunga è un buon prodotto, ma non mi ha rubato il cuore, sappiatelo. 
Rispetto allo Splend'Or, l'unico altro balsamo da supermercato senza silicone che ho provato fin ora, questo è decisamente più corposo e facile da spalmare: ha la classica consistenza cremosa e compatta dei balsami e non scivola giù dai capelli. Una volta sciacquato lascia i capelli abbastanza morbidi e docili al pettine (ma tenete conto che io sono mossa, non riccia. Non so come possa comportarsi su una chioma leonina) ma soprattutto belli leggeri: le onde mi saltano fuori belle morbide e definite. 
Un totalissimo NO che si guadagna questo prodotto è l'odore: sa di fragola. Io odio, detesto, ABORRO il profumo di fragola sintetica. Non lo tollero nei cibi e nemmeno mi piace spalmarmelo addosso. Chiariamo: la fragola è solo una nota all'interno del classico profumo dei cosmetici da supermercato, ma soprattutto quando il barattolo era nuovo si sentiva abbastanza e non è che mi facesse impazzire come profumo. Niente di intollerabile comunque, il prodotto è stato consumato fino all'ultima goccia senza tante storie (ma anche senza dedicargli più annusate del necessario). 

E per concludere, l'INCI: aqua, cetearyl alcohol, glycerin, behentrimonium chloride, stearamidopropyl dimethylamine, diethylhexyl carbonate, dipropylene glycol, parfum, panthenol, polyquaternium-47, hydroxyethylcellulose, polyurethane-14, cetrimonium chloride, AMP-acrylates copolymer, citric acid, hydrolyzed corn protein, hydrolyzed wheat protein, alcohol denat., limonene, buthylphenyl methylpropional, linalool, sodium benzoate, phenoxyethanol.

Potrebbe essere decisamente più verde di così e mi secca un po' non aver trovato alcuni componenti sul biodizionario, ma mi piace per il fatto che non ha siliconi: secondo me può essere un buon prodotto di passaggio per chi vuole avvicinarsi a una cosmesi più verde e consapevole senza passare direttamente all'ecobio, che comunque ha caratteristiche, rese (e costi) molto differenti dai normali prodotti da supermercato e profumeria. La mia personale opinione è che le paraffine e i siliconi andrebbero evitati sui capelli anche senza convertirsi al bio in modo radicale, e cosmetici come questo possono adempiere allo scopo, soprattutto se sono facilmente reperibili, come in questo caso. 

Credo di aver detto tutto, fatemi sapere se questo nuovo stile delle recensioni vi piace o no. 
Un bacio
Pally

martedì 21 ottobre 2014

Review: palette Duochrome di Neve Cosmetics

Neve Cosmetics fa parte dei pochi brand a cui mi sono fedelmente votata e che amo incondizionatamente per la qualità dei prodotti, la bellezza e semplicità delle confezioni e la serietà dell'azienda in generale (e anche perchè è Piemontese, proprio come me!!).
Non c'è da stupirsi quindi che all'uscita della palette Duochrome, riproposta in una nuova versione nonostante la prima dovesse essere un'edizione limitata, io mi sia fiondata alla velocità della luce dalla mia fidatissima rivenditrice Melissa per ammirarla con i miei occhi e acquistarla un nanosecondo dopo, per quanto il buonsenso cercasse di dirmi che di quei meravigliosi colori ne avrei usati ben pochi. Caro buon senso, questa volta ti sbagliavi! Se non sono stati i 33.80€ meglio spesi della mia vita (in campo cosmetico si intende) ci vanno comunque molto vicino.

Perchè ne parlo solo adesso, dopo che la grande follia collettiva è passata?
Semplicemente perchè volevo avere qualcosa da dire a riguardo! Come ho già detto non sono una grandissima amante dei post scritti solo per mostrare le ultime novità, ma adesso che l'ho testata per bene (l'avete già vista nei most played di Settembre) sono pronta per darvi la mia onesta e ponderata opinione.



La palette contiene 10 cialdine piuttosto diverse tra loro e anche abbastanza difficili da abbinare proprio per la moltitudine di riflessi che presenta ogni colore, ma è questa loro cangianza a renderli a mio parere strepitosi e ottimi protagonisti di ogni trucco, da quello per tutti i giorni a quello super scenografico.

La palette è complessivamente di ottima qualità, anche se non tutti i colori contenuti hanno la stessa resa: li vedrete qui divisi in top, medi e flop, anche se il termine "flop" non è da intendersi come "scadente" ma semplicemente come "meno buono o bello degli altri".


pioggia acida-utopia-fenice-chimera-twilight-mela stregata-abracadabra-polline


pioggia acida-utopia-fenice-chimera

twilight-mela stregata-abracadabra


abracadabra-polline-veleno-mezza estate


dal mignolo al pollice: chimera, fenice, utopia, pioggia acida e twilight


Dal mignolo al pollice: veleno, polline, abracadabra, mela stregata, mezza estate

TOP
- FENICE è il colore che amo di più in assoluto, E' un bronzo ramato caldo pigmentatissimo e super intenso, che fa risaltare in un modo pazzesco i miei occhi chiari. Ha una buona durata e si riesce a stendere in modo uniforme.
-MELA STREGATA è il colore più particolare di tutta la palette: la cialda sembra verde scuro, mentre sulla pelle diventa un colore violaceo con riflessi verdi, accoppiata apparentemente discutibile ma assolutamente splendida.
-UTOPIA vira dal blu elettrico al viola in base alla luce, è intenso, coprente e omogeneo. Credevo che l'avrei usato poco perchè i blu di solito non mi donano, ma questo è molto luminoso e non troppo scuro e sta bene anche a me.
-PIOGGIA ACIDA è un verde acido freddo con riflessi dorati. Assomiglia vagamente a un verde oliva e sull'occhio è strepitoso per la sua luminosità e particolarità, rimanendo però abbastanza discreto.

MEDI
-POLLINE è giallo con riflessi verde lime. E' bello e ha una buona durata, ma è meno particolare di quelli che ho messo nei top.
-MEZZA ESTATE, per lui vale lo stesso discorso di polline: sono i due colori che alla fin fine uso di più perchè sono i più portabili, ma anche i meno particolari. E' un arancio albicocca con riflessi rosa molto tenue e delicato, un vero passepartout per chi ama la categoria, ma non ha niente di unico-inimitabile-oh-mio-dio-non-starò-mai-più-senza.
-VELENO me lo aspettavo decisamente più verde, invece è un marrone scuro con riflessi verde bosco, E' molto particolare per essere un marrone, ma lo trovo un po' difficile da stendere bene e rischio sempre l'effetto pugno in un occhio perchè è molto scuro.

FLOP
-CHIMERA è un viola intenso con riflessi fucsia. E' un colore bellissimo che miracolosamente non segna le occhiaie, ma è decisamente impossibile stenderlo in modo uniforme: a me rimangono sempre zone più intense e altre molto chiare a loro totale discrezione.
-TWILIGHT è un grigio scuro un po' fumoso che dovrebbe avere riflessi bronzo. Per me è un flop perchè non vedo proprio nessun riflesso particolare al suo interno e per i miei gusti è decisamente troppo scuro: non riesco a capire cosa ci faccia in una palette come questa. Cara Neve, se volevi inserire un colore più neutro da abbinare agli altri per me hai proprio toppato,
-ABRACADABRA non mi piace. Trovo che da bravo azzurro ceruleo quale è sbatta terribilmente lo sguardo, e che l'unione con i riflessi verde acqua faccia un simpatico effetto mixato tra la vecchia Abelarda e la sirenetta. Non è colpa sua, ma proprio non mi piace, anche se sul web ho visto circolare makeup favolosi che lo usano come protagonista.

Le palette di Neve mi piacciono moltissimo anche per la confezione: questa è un rosa-lilla con disegni argentati che sanno molto di Saylor Moon, la precedente edizione (che preferivo) era nera come le palette della collezione permanente ma con serigrafia cangiante. Sono decisamente grandine come palette, ma hanno il pregio di contenere molto prodotto (pochissima plastica sprecata in proporzione, brava Neve!) e di essere sottilissime. Se poi l'azienda decidesse di inserire anche uno specchietto all'interno sarebbe l'apoteosi della palette, ma ve bene anche così...



Gli ombretti duochrome hanno tutti quanti un'ottima durata: senza primer resistono perfetti circa sei ore, poi iniziano a svanire; messi sopra alla Rugiada per Makeup, sempre Neve Cosmetics, la loro durata gira intorno alle otto ore, poi iniziano a finire nelle pieghette e a scomparire gradatamente.
Mi piacciono moltissimo anche perchè pur essendo molto pigmentati, metallizzati e glitterati sono poco polverosi, perciò perfino un'imbranata come me riesce ad usarli senza imbrattarsi totalmente il contorno occhi. 

Un'ultima cosa: mi dispiace, ma con i mezzi tecnologici a mia disposizione e soprattutto con il clima pazzo piemontese le foto risultano abbastanza realistiche, ma non è possibile apprezzare al meglio tutti i riflessi.... Vi consiglio di dare un'occhiata al post di Francesca per vedere delle immagini migliori. Le sue foto sono bellissime!
In ogni caso sono state fatte alla luce del sole e senza flash.

E con questo è tutto, vi saluto!
Un bacio
Pally

martedì 14 ottobre 2014

Pupa I'm, il ritorno.

Di solito quando esce qualche novità il web si scatena. Non c'è blogger/youtuber che non corra a pubblicare prime impressioni, swatch e quant'altro, anche se si tratta di un prodotto di facile reperibilità. Tutte tranne me, che nella maggior parte dei casi trovo quegli articoli privi di sostanza e passo oltre, attendendo anche mesi prima di parlare del prodotto in questione (lo so lo so, non è proprio la strategia migliore per restare sempre sulla cresta dell'onda....).

E' successo infatti che a maggio uscissero i rossetti I'm di Pupa con una promozione favolosa che permetteva di acquistarli a 5 euro, e che la tv ne trasmettesse la pubblicità con una frequenza ai limiti dello stalkeraggio. Ed è altresì successo che la qui presente Pally ne comprasse due e li usasse anche con piacere, ma nel più totale silenzio mediatico.



Ed ecco che adesso, a Ottobre, ricomincia la campagna pubblicitaria televisiva e una nuova promozione avanza: fino al 31 ottobre, comprando un I'm in una delle profumerie aderenti all'iniziativa, si riceverà uno smalto lasting color abbinato.



E allora approfittiamo dello spunto per stravolgere la mia scaletta dei post (che prevedeva tutt'altro, ma va beh) e per dire due parole su questi straordinari rossetti, che sono anche stati proposti in tre nuove tonalità nella collezione autunnale Paris Experience (e brava Pupa, bella idea).

In primavera ho acquistato due I'm in due colorazioni piuttosto differenti, il 407 Intense Fuchsia e il 106 Elixir.


Luce naturale

Flash

Non mi era mai capitato di acquistare due referenze di una stessa linea e di trovarle così diverse per quanto riguarda la resa, ma sono soddisfatta di entrambe.

Il 407, Intense Fuchsia, è il primo che ho acquistato, presa dalla voglia di colore e primavera. E' un fucsia davvero intenso e brillante, molto luminoso e a mio parere anche un po' eccessivo per la mia pelle cadaverica e le mie guanciotte alla Heidi, tant'è che lo uso solo tamponandolo con il dito il modo che sia più modulabile e meno intenso.
Il 106, Elixir, è un color carne molto naturale, che intensifica il colore delle mie labbra e le rende piene e polpose (evviva i termini tecnici) e che personalmente adoro con qualsiasi tipo di trucco perchè dà subito un effetto finito ed elegante (e non spegne il colorito, a differenza di altri nude più sul marrone).

La resa dei due colori però è completamente diversa: il nude è morbido e cremoso, estremamente idratante e confortevole, ma con una durata nella media, circa tre-quattro ore senza mangiare o bere troppo; il fucsia è quasi una tinta per labbra, svanisce dopo moltissime ore lasciando però la bocca leggermente colorata (a me ha retto un intero pranzo di nozze che aveva circa 15 portate più gli aperitivi a buffet, fate voi) e non sbava assolutamente, ma è un po' più secco e meno confortevole dell'altro.

Non vanno nelle pieghe della bocca, non sbavano e sono effettivamente entrambi confortevoli, anche se il nude lo è di più, ma ho letto sul web che soprattutto le tonalità più chiare tendono ad evidenziare pellicine e rughette perchè hanno una formula più secca.

I rossetti I'm costano 12,90€ e onestamente li valgono tutti, per lo meno i due colori che ho provato, perciò se come me siete anche delle smaltofile vi consiglio caldamente di dare un'occhiata alla promozione in corso.

E con questo è tutto,
un bacio
Pally

martedì 7 ottobre 2014

*September most played*

Quando mi sono messa a pensare a questo *September most played* credevo che non avrei scritto nulla. A partire dall'estate ho cercato di portare a termine un po' di barattoli che avevo aperti in giro per casa, perciò non ho avuto dei veri e propri prodotti immancabili, tuttavia la mia lista dei più usati si è allungata parecchio... Quindi anche questo mese vi tocca il post per il team most played di Golden Vi0let!

No, non la so fare una foto decente


Gioia dei miei occhi, desiderata, bramata per moltissimi giorni, è la Duochrome di Neve Cosmetics la vincitrice del premio "Ombretti più usati del mese". Non mi ci soffermo perchè avrete già visto milioni di swatches a riguardo, ma Utopia (blu-viola), Pioggia Acida (verde acido splendido) e soprattutto Fenice (bronzo super pigmentato) sono stati ottimi compagni di queste giornate settembrine. 

Meravigliosa!!


Seconda grandissima compagna è la Mint julep masque di Queen Helene, la maschera viso miracolosa super citata da Clio. Lo ammetto, se non avessi avuto mia zia in America non l'avrei mai presa: in Italia bisogna comprarla su ebay o siti simili pagandola decisamente di più di quello che è il suo prezzo di mercato in America, perciò ho sfruttato la cara zietta e me la sono accaparrata così. E meno male, dato che in questo mese la mia pelle ha deciso di ribellarsi all'ordine e riempirsi di brufoletti e imperfezioni varie. Miracolosa non è, però non è eccessivamente aggressiva sulla mia pelle mista, perciò mi è piaciuta e ne ho usate vagonate. L'unico aspetto negativo è l'odore di menta forte, terribilmente simile al dentifricio e alle gomme da masticare.





Ottiene il terzo posto la gelée mani Kaloderma all'aloe vera, un prodotto mani niente male come idratante, ma con una puzza orripilante che ha fatto sì che io la riciclassi per i piedi per non sentire troppo l'odore (ricorda le toilette dell'autogrill, giuro). A onor del vero era aperta da parecchio e non ricordavo che fosse così tremenda; mi sa che ci sono buone probabilità che si fosse deteriorata. Il suo lavoro però l'ha fatto benino, e nè le mie mani nè i piedi si sono lamentati (il mio naso però si è rivolto all'ufficio reclami).





Quarta, abbiamo la crema viso all'argan e iris di Bottega Verde; non proprio quello che definirei uno dei loro prodotti migliori. Per me è decisamente troppo pesante per il giorno, cola e mi si assorbe a fatica nonostante la pelle secca sulle guance, ma sono riuscita ad usarla di notte e l'ho quasi finita. Peccato che io ne abbia un altro barattolo che gira per casa: devo assolutamente riuscire a rifilarla a mia madre. 





Ultimi, ma non meno importanti, abbiamo una serie di prodotti Pupa per le unghie. Non condivido la politica marketing della Pupa perciò non compro moltissimo da loro, ma per quanto riguarda le basi unghie sono insuperabili. Questo mese ho usato moltissimo la rinforzante e la ultra levigante, mentre prima alternavo antigiallo e attiva crescita, e devo dire che tutte quante funzionano benissimo e si asciugano in fretta. 
La pigrizia ha avuto il sopravvento su di me più e più volte e ha fatto sì che usassi più del necessario anche il barattolino levasmalto, sempre di Pupa. Non è nemmeno lontanamente efficace come quello di kiko, ma è decisamente più delicato (e avendolo usato così spesso non può che essere un bene).

Nell'ordine: levigante, rinforzante, sbiancante anti giallo, attiva crescita.


Ecco, anche per settembre vi ho annoiate a sufficienza, sfrutto solo più poche righe per suggerirvi il blog e il canaledi Golden Vi0let, la geniale ideatrice del tag.

E con questo è tutto, 
un bacio
Pally

lunedì 29 settembre 2014

Review: balsamo Splend'Or al cocco

E' famoso sul web. E' un prodotto da supermercato così ben fatto che perfino l'esigentissima regina dell'ecobio l'ha promosso a pieni voti. E' profumatissimo e costa pocopocopoco (circa 0.99€ per 300 ml) . Signore e Signori, oggi L'Angolo del Beauty recensirà per voi il celeberrimo balsamo Splend'Or al cocco. 




A questo punto è doverosa una piccola premessa: cosa cerco io in un balsamo?
  • deve avere un buon inci, o almeno accettabile,
  • deve districare i capelli
  • lasciarli leggeri
  • e possibilmente profumati;
  • deve essere corposo
  • e nutrire, perchè non ho sempre tempo per maschere ed affini.
  • E per finire, se costa poco ed è facilmente reperibile siamo a cavallo.

Ma il superfamoso Splend'Or rispecchia queste caratteristiche?

Allora, per essere profumato è profumato: l'aroma di cocco è dolce e avvolgente ma non stucchevole o nauseante, anche se sui miei capelli non dura a lungo.

L'INCI, che trovate qui di seguito, è decisamente buono, quasi tutto verde (i rossi presenti non sono spaventosi) e pieno di estratti vegetali quali althea, camomilla, tiglio, malva e achillea, oltre all'olio di cocco in quarta posizione. 


aqua, stearyl alcohol, cetyl alcohol, cocos nucifera oil, achillea millefolium extract, tilia tomentosa extract, chamomilla recutita flower extract, althaea officinalis root extract, malva sylvestris extract, propylene glycol, triethylene glycol, cetrimonium chloride, citric acid, magnesium nitrate, magnesium chloride, parfum, coumarin, hexyl cinnamal, benzyl alcohol, methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone.


Come già detto costa pochissimo, è in grande formato e si trova facilmente in quasi tutti i supermercati.

Per quanto mi riguarda è decisamente troppo liquido: è scomodo da usare nella doccia, tende a scivolare via dalle mani e dai capelli e quindi mi sono trovata ad usarne più del necessario ad ogni lavaggio perchè in parte finiva nel piatto doccia (e ok che costa poco, ma sprecare dispiace sempre). 

Mi è piaciuto perchè lascia i capelli davvero districati e leggeri, voluminosi e luminosi (evviva), ma non penso che lo ricomprerò, o almeno non subito, dal momento che secondo la mia modesta opinione non nutre abbastanza. 
Io cerco un balsamo che dia molto nutrimento ai capelli perchè tendo ad averli secchi e inclini a spezzarsi e ad avere poco tempo per maschere ristrutturanti, perciò il mio balsamo ideale deve essere una buona fonte di nutrimento e idratazione per farmi sentire meno in colpa se salto la maschera settimanale. Lo Splend'Or è districante, ammorbidisce sul momento, ma nel lungo periodo non ha fatto molto per migliorare la salute del mio capello mosso e suscettibile. 

Insomma, i miei sentimenti nei suoi confronti sono contrastanti: non sono pentita di averlo provato e l'ho finito senza tanta fatica, ma non penso proprio di aver trovato IL BALSAMO, quello della mia vita che non cambierò mai più. 

In compenso pare sia ottimo per il co-wash e come base per lo spignatto, ma non l'ho sperimentato in prima persona nè per uno nè per l'altro scopo, perciò vi invito a spulciare altri blog per avere più informazioni in merito.

E con questo è tutto
un bacio
Pally

martedì 23 settembre 2014

Shampoo secco BATIST, e si superano le crisi

Arrivare a casa stanca e sudaticcia e trovare la caldaia rotta è un trauma non indifferente se sognavi solo di infilarti sotto una lunga e calda doccia. Se poi avevi anche i capelli da lavare il mondo diventa davvero un brutto posto in cui vivere. Stavo già riflettendo su come impietosire il mio vicino per scroccargli una doccia quando a una mia amica (nonchè coinquilina della settimana, per mia fortuna) è venuta in mente l'esistenza degli shampoo secchi.
Ora, è un genere di prodotto che non pensavo avrei mai usato in vita mia, soprattutto perchè richiede di spazzolare i capelli abbastanza a lungo, cosa poco gradita a una chioma mossa come la mia (avete presente le scope di saggina? Ecco, se mi spazzolo ne esco più o meno così), ma il fastidio di vedere i capelli unti era troppo, e così sono scesa al supermercato sotto casa e per 6.50 euro mi sono accaparrata lo shmpoo secco della Batist.

www.cirrottolaprofumerie.com

Inci indecente a parte (siliconi a palla e amido di riso), devo dire che l'effetto non è male. Sulla cute non si ha nemmeno lontanamente la sensazione di pulito e i capelli lavati sono tutt'altra cosa, ma in effetti restituisce leggerezza e volume alla chioma ed elimina realmente l'effetto unto, cosa su cui non avrei totalmente scommesso e di cui sono molto soddisfatta.
Il profumo non è male, è un mix tra limone e borotalco, e nonostante le mie paure non mi ha sporcato il bagno e nemmeno appestato la casa come fa la lacca.
I capelli sono rimasti abbastanza spenti e opachi, però sono profumati e alla vista risultano anche piuttosto puliti, perciò considerando la situazione di emergenza mi ritengo soddisfatta.

Usarlo non è stato difficile, anche se ho apprezzato l'aiuto della mia amica per gestire la mia smisurata massa di capelli: è bastato dividerli in ciocche e spruzzare abbondantemente il prodotto a una ventina di centimetri di distanza dalle radici, aspettare due o tre minuti, strofinare i capelli con un asciugamano asciutto e poi spazzolare abbondantemente. Rimuoverlo per bene ha richiesto un po' più di impegno, ma non è comunque stato particolarmente complicato.

Domani dovrò fare la coda per forza (vedi "scopa di saggina" sopracitata) ma almeno non avrò i capelli simil Kristen Stewart.

Spero vivamente che il tecnico domani risolva il guasto, perchè sento comunque la necessità di un bello shampoo fatto con acqua, schiuma e tutto quanto, ma non mancherò di tenere un flacone di shmpoo secco a portata di mano per le crisi ora che ho visto che fa un effetto decente e non sono proprio soldi buttati.
E con questo è tutto, un bacio
Pally

NB: post pubblicato il giorno dopo che è stato scritto, attualmente la caldaia è a posto e i miei capelli sono stati lavati e profumano di cocco e agrumi. 

venerdì 12 settembre 2014

Nail polish remover Universal di Kiko, il mio primo solvente senza acetone

Lo smalto è compagno irrinunciabile delle mie giornate. Resto senza a dir tanto dieci giorni l'anno, e mi piace da matti pasticciare con basi, colori e effetti particolari. Sono una schiappa con nail art e simili, ma poco importa. Quello che però non sopporto è vederlo sbeccato, e così mi trovo alle prese con solvente e cotone molto più spesso di quanto mi piacerebbe.
Per anni e anni e anni ho rimosso lo smalto con il banalissimo acetone del supermercato, quello di nessuna marca in particolare che costa un euro e mezzo al massimo, e non ho mai pensato di cambiare: efficace ed economico, cosa chiedere di più?

Peccato che l'abuso di acetone e smalti mi abbia indebolito orrendamente le unghie, perciò quest'estate ho pensato di passare al solvente senza acetone, sperando così di stressare un po' meno le poverette.



Ho comprato il solvente Nail polish remover universal di Kiko essenzialmente per tre motivi: passavo da lì, costava poco (solo €3.90) rispetto a tanti altri e in passato ho adorato il Fast and Easy remover (recensito qui).

Ho sviluppato un fortissimo rapporto di amore-odio con questo solvente: ogni volta che lo uso ci trovo nuovi pregi e difetti.
Il profumo è forte nel barattolo ma si disperde durante l'uso, anche se rimane persistente sulle mani per qualche ora, cosa che non mi dispiace perchè comunque è un odore abbastanza gradevole.
Per esser delicato lo è di sicuro, fin troppo! Le unghie si sono rafforzate un po', e questo mi è piaciuto, però ogni volta che tolgo lo smalto devo usarne un quantitativo mostruoso, è davvero fin troppo delicato (non oso pensare la versione gentle quanto delicata possa essere!).

Quello che proprio non sopporto però è che fatica molto a sciogliere gli smalti scuri o glitter: devo strofinare per delle mezze ore per poi ritrovarmi comunque con le unghie e la pelle macchiate.
Ve lo consiglio solo se siete solite usare smalti chiari o comunque poco pigmentati, perchè in questo caso funziona a meraviglia e rovina pochissimo le unghie.

Insomma, io non credo che lo ricomprerò perchè non è adatto a me, però non è comunque un flop totale... In realtà non sapevo nemmeno bene cosa aspettarmi, avendo io sempre usato l'acetone. Credo che tenterò con qualche altro solvente senza acetone da alternare al mio solito levasmalto prima di arrendermi del tutto!

E con questo è tutto,
un bacio
Pally